LECCE/BOLOGNA- Menti salentine sempre più candidate d’esportazione in altre città. Dopo la corsa a sindaco di Milano intrapresa dalla pentastellata lombarda, con mamma nostrana, Patrizia Bedori, ora punta alla carica più alta di Bologna un altro leccese, Federico Martelloni. È il candidato ufficiale di Coalizione civica, l’ala di sinistra che si propone in funzione anti partito democratico. Domenica scorsa, ha vinto le “consultazioni civiche”, ottenendo il 59,84% dei voti con 944 preferenze, rispetto al 40,16% e 633 voti raggiunti dalla sfidante Paola Ziccone.
Martelloni ha un curriculum di tutto punto. Nato a Lecce il 9 luglio 1975, nel 1994 ha ottenuto la maturità classica con il massimo dei voti presso il Liceo Palmieri, poi si è trasferito nel capoluogo emiliano per frequentare l’università. E lì è cominciata la sua vita bolognese: la laurea nel 2001 in Giurisprudenza, con una tesi in diritto del lavoro che ha ottenuto il Premio Barassi. Dottore di ricerca prima, professore associato poi, Martelloni è anche un avvocato e ora aspira a guidare la storica città rossa con un programma di sinistra.
Scalda i motori anche un altro salentino, l’ex ministro Massimo Bray, che potrebbe partecipare alle primarie del centrosinistra nella capitale. L’edizione romana de La Repubblica, nelle scorse ore, ha pubblicato un sondaggio sulle prossime elezioni amministrative: da quello emerge che Bray otterrebbe una percentuale di elettori intorno al 13% e con un dato, dicono, ancora in forte crescita.A suo supporto è nato anche un nutrito gruppo Facebook dal nome eloquente: “Massimo facce innamora”