LECCE- Le immagini sono eloquenti, a due passi dai binari ferroviari della stazione di Lecce, una tendopoli che rappresenta uno schiaffo all’urgenza di offrire un tetto a chi è senza casa o sta per perderla, e al dovere di tutelare la dignità di persone che non possono patire le immani difficoltà legata alla vita in strada.
Ai casi di cui ci siamo già occupati, il signor Ugo (che oggi ha un camper acquistato grazie alla colletta di una serie di generosi cittadini, come abbiamo testimoniato qualche settimana fa), ancora il signor Giovanni, la signora Laura, rischiano di aggiungersene altri, come denuncia l’associazione Codici – Centro per i Diritti del Cittadino di Lecce. Per l’organizzazione, l’emergenza abitativa a Lecce è ormai fuori controllo”, sono Troppe le famiglie che rischiano di finire per strada prima delle festività natalizie.
A Codici Lecce – scrivono dall’associazione – continuano a giungere richieste di aiuto da parte di famiglie sotto sfratto, spesso con minori al seguito, tutte disperate e, peraltro, sconcertate dalla totale assenza di risposte da parte del Comune che, evidentemente, incoscientemente declina ogni intervento nonostante la palese gravità del problema, lasciando alla Caritas e alla Diocesi la missione impossibile di fronteggiare da sole il disagio abitativo.
Si registra il grido d’allarme – proseguono da Codici – della famiglia del signor Cosimo, di 54 anni, con moglie e due bambini a carico, ritrovatosi senza lavoro nonostante le sue ottime referenze professionali. E Ancora di Un’altra famiglia (padre, madre e minore di 11 anni) che risiedeva nel quartiere San Lazzaro, sfrattata a fine settembre e, ancora per pochi giorni, ospite presso un immobile da liberare. La signora A.C., di anni 49, che attende l’ufficiale giudiziario per il 14 dicembre p.v. e non ha alcuna prospettiva abitativa e lavorativa.
“Sistemare queste famiglie presso strutture o alloggi di emergenza abitativa è una priorità assoluta, non c’è più tempo per trovare soluzioni abitative alternative – sottolinea l’avv. Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce – Occorre una nuova politica fondata sul riutilizzo delle troppe strutture vuote, dismesse e abbandonate per riavviare le assegnazioni della Edilizia Residenziale Pubblica, delle case parcheggio, ma chiediamo, innanzitutto, un intervento da subito per tutte queste famiglie, spesso con bambini in tenera età, che sono sull’orlo della disperazione! E l’auspicio – conclude – è che l’emergenza abitativa porti il Prefetto di Lecce a convocare, a tal uopo, la commissione prefettizia per valutare un rinvio nell’utilizzo della forza pubblica per le procedure di esecuzione degli sfratti ”.