Referendum anti trivelle: 10 Regioni lo depositano in Cassazione

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ROMA –Puglia, Basilicata, Marche, Sardegna, Abruzzo, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise: 10 Regioni, insieme, hanno depositato in Cassazione sei quesiti referendari contro le trivellazioni entro le 12 miglia e sul territorio. I rappresentanti dei 10 Consigli regionali si sono recati fisicamente in Piazza dei Tribunali, a Roma, per chiedere l’abrogazione dell’art. 35 del Decreto “Sviluppo” e di parti dell’art 38 del Decreto cosiddetto “Sblocca Italia”. I quesiti referendari sono sei, l’obiettivo è uno: “difendere i mari dalle trivelle -dice il presidente del consiglio regionale pugliese, Mario Loizzo- e prima ancora dai danni certi della ricerca di giacimenti sottomarini di idrocarburi liquidi o gassosi”. Su cinque articoli oggetto dei quesiti referendari presentati è attesa anche la decisione della Consulta che, sulla questione trivellazioni, si esprimerà tra gennaio e aprile. La Costituzione italiana prevede che la consultazione referendaria possa essere richiesta da almeno cinque Regioni ed è la prima volta che ben dieci regioni presentano insieme dei quesiti da sottoporre ai cittadini. “Non è una sfida al Governo centrale -dice Loizzo- ma una mano tesa a collaborare per difendere la bellezza, l’ambiente,  l’attrattività turistica delle coste dell’Adriatico e dello Ionio, l’economia marinara, la pesca”.

“Chiediamo che non ci siano trivellazioni entro le 12 miglia e che siano ripristinati i poteri delle Regioni e degli enti locali -ha detto il presidente della Basilicata, Pino Lacorazza- mettendo inoltre i cittadini al riparo dalla limitazione del loro diritto di proprietà perché, ad esempio, un articolo dello ‘Sblocca Italia’ prevede che per 12 anni sia concesso il permesso di ricerca sui terreni privati alle società estrattrici”. Per il leader dei Verdi, Angelo Bonelli “Il fatto che dieci regioni abbiano depositato in cassazione i referendum è un fatto storico che dovrebbe spingere il governo ad abrogare le norme sulla trivellazione selvaggia”.

 

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