LECCE- Associazioni dei consumatori e avvocati Tributaristi sono sul piede di guerra. Dopo 10 anni, è tornato in campo il balzello dei Consorzi di Bonifica: enti che si occupano della pulizia dei canali e di altri servizi.
La Regione era intervenuta, dopo anni di proteste, per evitare che questa tassa gravasse sulle tasche degli agricoltori: ora torna lo stesso problema. L’avvocato Leo spiega che potrebbe esserci la possibilità di impugnare le cartelle davanti al Tar.
“Non c’è la prova di un beneficio diretto e concreto per i proprietari: per pretendere i pagamenti bisogna dimostrare questi benefici”- spiega il tributarista. Il Consorzio, dunque, deve motivare la cartella di pagamento. Leo invita tutti a impugnare entro 60 giorni. “La tassazione sugli immobili in pochi anni è passata da 9 miliardi a 25 miliardi di euro, tra Imu, Tasi e Tari”- riflette il legale. Quindi, è ora di rivolgersi ai giudici per evitare di pagare l’ennesima tassa.
Ci sono novità per quanto riguarda i diritti: l’avviso di accertamento dev’essere preceduto da una interlocuzione con il contribuente. Novità anche per quanto riguarda l’accertamento con adesione: la Cassazione ha ritenuto inapplicabile la sospensione feriale dei termini processuali all’accertamento con adesione.