TREPUZZI- Non accennano a sgonfiarsi le polemiche che “ruotano” -è il caso di dirlo- attorno al rondò che dovrà essere realizzato all’ingresso di Trepuzzi, lungo la statale 7 ter. L’opera, seppur fondamentale per garantire la sicurezza di quel tratto stradale particolarmente pericoloso, prevede l’abbattimento di 216 alberi, tra i quali anche ulivi monumentali. I primi sono già stati ridotti a legna da ardere. Gli ambientalisti si aspettavano venissero reimpiantati e invece no. “A causa della xylella” dice la Regione. Il batterio indicato come responsabile del disseccamento rapido dell’ulivo non deve “muoversi” per non propagarsi. Ma quegli alberi, secondo i cittadini, non erano malati.
Il progetto è della Provincia di Lecce. Il presidente Gabellone ha già spiegato che sta operando “in linea con le prescrizioni imposte in merito dalla Regione Puglia che ha emesso il Decreto di espianto degli ulivi ricadenti nell’area interessata dai lavori. Trattandosi di alberi ricadenti nella zona a rischio di propagazione dell’epidemia di Xylella, la Provincia ha avviato le procedure imposte dal Decreto Regionale, secondo quanto previsto dalle linee guida appositamente emesse dal Commissario delegato”.
Ora insorge anche il forum ambiente e salute, che scrive anche alla Corte dei conti ed al Corpo forestale dello Stato, parlando di “Spreco finanziario e devastazione ambientale”. “Si ritiene doverosa, da parte della Provincia, la sospensione dei lavori di espianto degli alberi -scrivono- il blocco del progetto per una significativa revisione e ridimensionamento dello stesso; si chiede altresì che la Procura della Corte dei Conti valuti se la realizzazione del progetto provinciale non comporti un’ingiustificato impegno e spreco di risorse pubbliche (soprattutto in una fase di criticità finanziarie dell’ente provinciale) rispetto ad altre soluzioni tecniche assai meno dispendiose , ma ugualmente efficaci per garantire la sicurezza stradale negli incroci in oggetto”.
Anche lo Sportello dei diritti interviene, proponendo alcune modifiche al progetto, come il ridimensionamento del diametro (da 70 a 50 metri) e la riprogettazione del rondò, rendendolo in asse con la statale. In questo modo, viene spiegato nella lettera indirizzata al presidente della Provincia ed al sindaco di Trepuzzi, si avrà minor consumo di suolo agricolo e minori costi.