LECCE- Fiaccolata di protesta contro la riforma “la buona scuola “ voluta dal governo Renzi. Proseguono, dunque, le iniziative di mobilitazione dei cinque sindacati rappresentativi dopo lo sciopero generale del 5 maggio. CGIL, CISL, UIL, Snals e Gilda hanno promosso l’iniziativa “La cultura in piazza”: come nelle principali città italiane, anche a Lecce si è svolta la fiaccolata con partenza da Piazzetta Castromediano.
Si chiede che il DDL in discussione al Senato venga radicalmente cambiato. “Perché così com’è – spiegano dal sindacato – peggiora la qualità della scuola pubblica, non risolve il problema del precariato, afferma logiche autoritarie e incostituzionali nella gestione organizzativa delle scuole, mette in discussione diritti e libertà e cancella la contrattazione”. Anche alcuni dirigenti condividono le ragioni dei professori.
Gabriella Margiotta, dirigente del liceo Capece di Maglie solidarizza con chi protesta. “Questa protesta – spiega indica un malessere a cui bisogna prestare ascolto. L’impianto generale della riforma va bene, ma mi sembra che non si stia ascoltando la base . Ogni riforma ha provocato proteste, ma in questo caso il ruolo del dirigente (il cosiddetto sceriffo) va rivisto. Troppo potere che potrebbe portare a un’eccessiva discrezionalità. Invece i dirigenti dovrebbero poter operare con dei criteri precisi. Con questa riforma mi sembra che non vengano dati strumenti oggettivi per operare”- conclude la dirigente.