LECCE- Da due giorni sono senza acqua corrente. Il tutto a causa di un debito che ammonterebbe a circa 113mila euro. Si tratta delle 63 famiglie residenti nei condomini dello ex Iacp oggi Arca. Si tratta di 8 scale, concernenti piazzale Livorno 1,2, piazzale Siena 9,10,11 e via Siracusa 124,126,128.
Tante famiglie con diversi problemi a carico. Ci sono anziani, disabili, bambini e persone malate. “Siamo in condizioni pessime, siamo stanchi di questo tira e molla da parte dell’Acquedotto pugliese che tende a tagliarci l’acqua ogni 20 giorni”. E’ lo sfogo di un’inquilina. La storia quindi si ripete. Due mesi fa lo stesso problema: l’acqua mancò per 4 giorni, ma almeno in quel caso gli inquilini hanno potuto usufruire di un autobotte. Questa volta invece niente.
“Noi paghiamo con sacrifici ma ora -precisa l’inquilina- questo debito non ci riguarda direttamente”. Di questi 113mila euro, 70 riguarderebbero un problema che persiste da anni e che ancora oggi non è stato risolto. E’ legato, come spiegato dall’amministratore Fabio De Carlo, alla rottura della tubatura della condotta dell’acqua: “Questo guasto tecnico, che persiste da qualche anno, deve essere liquidato da un ente pubblico che sia l’Arca sud o il comune di Lecce, non dagli inquilini”.
Dal canto suo, l’amministratore, subentrato per altro da circa 30 giorni, si sta già interessando a coprire il debito. Sino ad ora è infatti riuscito a coprire le prime due rate del 2015: “Io e gli inquilini ci stiamo muovendo. L’Aqp dovrebbe venirci incontro e far tornare a circolare l’acqua corrente perchè ora per ora i disagi aumentano”.