FRIGOLE- Erano stati arrestati il 14 dicembre scorso per una tentata estorsione con modalità mafiose dalla squadra mobile. Ora per Antonio Calò, 31enne di Nardò arriva l’assoluzione per non aver commesso il fatto nel corso del processo con rito abbreviato.
Il pm Carmen Ruggero aveva chiesto 4 anni di carcere. Condanna a due anni invece per il presunto complice, Francesco Lipari. In questo caso l’accusa aveva chiesto 6 anni e mezzo.
Il giudice ha quindi rigettato le tesi del pm eliminando anche l’aggravante mafiosa e accogliendo le tesi dei legali Paolo Cantelmo, difensore di Calò e Giancarlo dei Lazzaretti e Alessandro Stomeo per Lipari.
I fatti contestati risalgono al settembre 2014 in un cantiere edile di Frigole. L’indagine fu innescata dal titolare che raccontò come i due avevano minacciato un dipendente chiedendo 5.000 euro, necessari “per far mangiare gli amici”, minacciando di bruciare gli automezzi dell’azienda qualora non avesse pagato.