CASARANO- “Mafia? Avete truffato, avete rubato, avete distrutto un paese e 21mila abitanti… questi che tipo di reati sono? E la giustizia dov’è?”. E’ l’incipit dei manifesti affissi nella notte a Casarano, alla vigilia della marcia per la legalità coordinata da Libera e alla quale hanno dato la loro adesione le associazioni più rappresentative del comune.
Un’invettiva contro i politici locali e una negazione della presenza della criminalità: non hanno sapore neutro quei cartelli, soprattutto dopo gli attentati delle ultime settimane. Non è escluso, infatti, un collegamento tra il loro contenuto e la bomba fatta esplodere il 16 maggio scorso sull’uscio di casa dell’ex sindaco Remigio Venuti.
L’amministrazione comunale ha già inoltrato una segnalazione alla Procura per il tramite della polizia municipale. Sul posto, stamattina, anche i carabinieri della locale compagnia. I militari, tuttavia, non hanno potuto prendere visione dei filmati di videosorveglianza delle telecamere pubbliche installate in zona, in quanto gli impianti non sono ancora entrati in esercizio.
Due manifesti sono stati affissi proprio sul portone di ingresso del municipio, gli altri nei pressi del Liceo classico e della scuola elementare sulla strada per Ruffano.
“Politici di merda, inutile manifestare una cosa che non esiste – continua il testo – mentre noi dobbiamo pagare tutto quello che avete rubato, distruggendo il futuro dei nostri figli…ladri, restituite quello che non è vostro”.
È il sintomo di un clima pesante che si respira in città e “dovuto – dice il sindaco Gianni Stefano – anche alla campagna elettorale, che alimenta le frizioni in un contesto socio economico già difficile. Abbiamo fiducia nel buon senso”.
A testimonianza delle tensioni che si registrano negli ultimi tempi ci sono gli attentati: quattro in tutto, ai danni, oltre che dell’ex sindaco, anche di semplici cittadini, come un imprenditore immobiliare e un titolare di agenzie di pompe funebri. È per questa ragione che è stata organizzata la marcia che domenica partirà, alle ore 19.30, dai giardini William Ingrosso e si snoderà fino a piazza San Giovanni.
“Una manifestazione apartitica – specifica Libera Francioso, animatrice del presidio Libera di Casarano -. Se qualcuno si è sentito vittima di ingiustizia, non è questo il modo di operare”.
“Adesso è chiaro – commenta la sottosegretaria al Lavoro, Teresa Bellanova -. Chiunque abbia innescato a Casarano la spirale della violenza gioca criminalmente a intorbidare le acque utilizzando l’antipolitica come facile esca per spostare l’attenzione. E’ un trucco antico che conosciamo fin troppo bene e che oggi, anniversario della strage di Capaci, ha un sapore fin troppo macabro”.