LECCE-Un olio vegetale salverà in zona Cesarini quasi mille aziende bio del Leccese. Hanno temuto, infatti, per la perdita della loro certificazione verde, tanto che 26 di loro hanno fatto ricorso al Tar Lazio per bloccare il Piano Silletti a causa dell’obbligo di utilizzo di insetticidi a partire da maggio imposto nella lotta a Xylella.
Adesso, sta per arrivare la schiarita: il Ministero della Salute, il 10 aprile scorso, ha autorizzato con la procedura del mutuo riconoscimento un prodotto fitosanitario a base di olio essenziale di arancio dolce per la lotta all’insetto vettore in agricoltura biologica. Il Terpene D-limonene è stato riconosciuto dall’Efsa come il principio attivo dell’olio essenziale di arancio. C’è stato però, nel frattempo, un intoppo: per un vizio di forma, l’etichetta inizialmente pubblicata è stata revocata, ma, come confermano gli uffici dell’Osservatorio fitosanitario regionale, si è in attesa dell’autorizzazione a giorni all’uso temporaneo ed eccezionale sull’olivo per 120 giorni.
L’autorizzazione del prodotto consentirà agli agricoltori di avere un’alternativa naturale ai fitofarmaci e non perdere gli aiuti concessi nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale. L’olio agisce per contatto con un modo d’azione fisico in quanto provoca il disseccamento delle cuticole degli insetti con esoscheletro molle, come le cicaline che sono ritenute veicolo del batterio. E’ da febbraio che e’ stata chiesta la registrazione in Italia di questo principio attivo, già autorizzato in Francia da tempo e usato per altre colture bio. La dose è di 8 litri per ettaro e, stando al decreto dirigenziale del Ministero di 18 giorni fa, dovrebbero essere autorizzati tre trattamenti l’anno.
La conferma del provvedimento farà tirare un sospiro di sollievo agli olivicoltori. Alla luce di questa novità, potrebbe anche essere destinato a cadere per mancanza di interesse il ricorso al Tar delle aziende bio: la discussione sulla richiesta di sospensiva è in calendario per il prossimo 6 maggio, data in cui verrà trattata anche quella avanzata da 26vivaisti che hanno ottenuto il congelamento del piano commissariale.