LECCE- Dopo aver raggiunto la vetta della basilica di Santa Croce, dopo aver fatto sentire la loro voce in consiglio provinciale, ora dichiarano lo sciopero della fame. Lo hanno fatto in due. Da mezzogiorno non mangiano più, non toccheranno cibo finché non avranno delle risposte. Vere e definitive. Sono due dei 29 dipendenti di Axa, l’azienda che, in convenzione con la Provincia di Lecce, si occupa dei servizi di custodia, manutenzione, portierato e front office. Ora, per effetto della riforma Delrio, mancano le risorse finanziarie e quindi anche i soldi per pagare i lavoratori, che rischiano di perdere il posto. In settimana attendono un incontro con i parlamentari salentini. Intanto nelle prossime ore si uniranno, non solo nella protesta, ma anche nell’occupazione della sede della provincia i 130 lavoratori di Albaservice, senza stipendio e senza garanzie per il futuro.
A Brindisi sono stati licenziati dieci operatori del 118 dell’ Associazione Soccorso Puglia. Per questo hanno deciso di protestare, con la Cgil funzione pubblica, in via Napoli, davanti agli uffici Asl. Le lettere di prelicenziamento sono arrivate ai dipendenti, che prima erano volontari, che restano fuori dalla convenzione con la Asl. Per il segretario Antonio Macchia, Asl e Regione dovrebbero trovare la soluzione, perché si sta dando sempre più ” un’impronta privatistica in ambito sanitario. Il 118 dovrebbe essere riportato al pubblico pubblica. E gli operatori dovrebbero essere internalizzate”.