SAN FOCA- Tempi tardivi ed inaccettabile campagna mediatica contro l’operato della Regione Puglia. Da una parte il Partito Democratico e dall’altra il Governatore Vendola. Per gli esponenti regionali del Pd già tre anni fa si doveva pretendere un tavolo governativo affinché il gasdotto non sbarcasse a San Foca ed oggi attaccano il Governatore con l’accusa: “tempi tardivi”. Dall’altra Vendola rincara la dose, polemizzando e rigettando le accuse alla sua attività filo Tap. La verità traspare, al di là di San Foca, in modo chiaro da questi documenti che vi facciamo vedere. Sia il Pd che il Presidente Vendola erano favorevoli ai gasdotti in Puglia e, principalmente, nel Salento inteso come approdi a Lendinuso e ad Otranto.
Dalle carte, e dalle foto, potete ben comprendere, così come più volte sostenuto dall’ex Vice Presidente della Regione Puglia, l’assoluta volontà di utilizzare il mercato del gas come fonte alternativa. È datato 13 dicembre 2006 lo studio regionale: Reti e Flussi di energia verso un mercato energetico dell’Adriatico voluto, appunto, dell’assessorato allo sviluppo economico e innovazione tecnologica.
Nella terza slide si evidenzia il Sistema Adriatico: reti Albania-Puglia Adriatico, in questa quarta il chiaro rischio, in caso di non gasdotti, di un completo isolamento Adriatico:
La necessità del gas, in questa quinta scheda, per evitare la forte dipendenza da Russia-Norvegia ed Algeria; nella sesta un accurato studio sulle reti europee seguita dalla valutazione del Mercato del Gas in Italia con la relativa Strategia da adottare nel Medio-Lungo periodo valutando lo Scenario Medio-Orientale
..sino a giungere alla nona slide che andava a prevedere il possibile, e futuro, gasdotto ad Otranto targato igi Poseidon e la decima che, come presentato nel plastico alla Fiera del Levante circa otto anni fa, chiaramente comprovava il rapporto con Tap ed il relativo approdo a Lendinuso chiudendo le schede dell’Assessorato allo Sviluppo Economico con la slide: La Puglia nel Mercato del Gas con l’analisi dei due Gasdotti Igi e Tap ed un possibile rigassificatore a Brindisi o a Taranto per soddisfare un ipotizzato fabbisogno nazionale pari al 20/25%.
Spesso si è usata la formula della non conoscenza, o del possibile non sapere, ma nella fattispecie: nè il Pd , nè il Governatore di Puglia , posson dire che i gasdotti non hanno avuto un particolare sostegno. Primo perché l’allora assessorato era già governato da un uomo del Partito Democratico, Frisullo, e , poi, perché la presentazione dello studio ora fattovi vedere avvenne proprio il 13 dicembre del 2006, in un incontro ufficiale tra Albania e Regione Puglia, titolato “Di là del Mare” e, guardate bene la foto, alla presenza dell’ambasciatore Italiano, di autorità Albanesi, del consulente della Regione, il Professor Elia, dell’assessore Silvia Godelli e del Presidente Nichi Vendola.
Cosa successe dopo per cui accrebbe l’irressaponsabile scelta di due gasdotti a distanza di pochi chilometri (San Foca-Otranto) nessuno riesce ancora a svelarcelo ma, di fatto, la Regione era chiaramente favorevole al progetto Tap (Lendinuso) ed a quello Igi Poseidon, appunto ad Otranto , con buona pace , oggi, di Pd e Vendola.