LECCE- Da detenzione a produzione di materiale pedopornografico. Si aggrava la posizione di Aurelio Gianfreda, il consigliere regionale dell’Idv ed ex sindaco di Poggiardo.
A seguito della perizia tecnica effettuata sui supporti informatici, l’accusa sostiene di aver trovato alcuni file che ritraggono ragazze molto giovani all’interno dello studio professionale del consigliere. Si tratta di scatti in cui l’imputato non compare.
“Io sono tranquillo e sereno, ho fiducia nella magistratura e nella giustizia”. Così Gianfreda risponde alle accuse riformulate nel corso del giudizio con rito abbreviato davanti al gup Annalisa De Benedictis. I suoi difensori hanno depositato una consulenza tecnica che, a suo dire, smonterebbe scientificamente le tesi accusatorie a suo carico.
“Ho scelto il rito abbreviato -sostiene il consigliere- per poter concludere la vicenda nel più breve tempo possibile e quindi continuare il mio mandato da consigliere in maniera serena. Ma purtroppo questo non è stato possibile. Comunque sono tranquillo e fiducioso”.
L’udienza è stata aggiornata al prossimo 27 gennaio