CronacaEconomia

Ilva: da ‘Taranto futura’, la denuncia per genocidio

TARANTO – Stanno trascorrendo la domenica sulla torre di caricamento dell’altoforno 5 e sul camino E312, gli operai dell’Ilva che alternandosi fra loro, hanno deciso di restare a presidiare gli impianti a diverse decine di metri di altezza.

Un presidio che, però, non sta intaccando la normale attività produttiva. Nonostante l’annuncio del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che l’Autorizzazione Integrata Ambientale è in dirittura d’arrivo e i diversi tentativi di persuasione fatti dal sindaco di Taranto, Ezio Stefàno, dal deputato del Pd, Ludovico Vico, e dai sindacalisti di Fim Cisl e Uilm, gli operai sono ancora lì. In quelle postazioni in alto.

Domani sarà una settimana esatta che l’occupazione dell’altoforno 5 è cominciata, mentre quella del camino E312 ha avuto inizio lo scorso 26 settembre.

I lavoratori dicono di non voler scendere da dove sono sin quando tutto il percorso dell’Aia non sarà definitivamente concluso col rilascio dell’autorizzazione all’Ilva.

Intanto, il comitato ‘Taranto futura’ del Giudice di pace Nicola Russo, annuncia ricorso al Tribunale dell’Aja per crimini contro il popolo tarantino.

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