Cronaca

Traffico clandestino di tartarughe, sequestrati 20 esemplari

BRINDISI – Sequestrata un’intera famiglia di 20 esemplari. 5 anni la più giovane, oltre 60 la più anziana. Parliamo, è bene dirlo di tartarughe da terra, specie protetta, rara, costosa e proprio per questo, spesso oggetto di traffici clandestini.

Il sequesto, invece, è stato operato dalla Guardia di finanza di Brindisi, nel corso di specifici servizi volti alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti,  eseguiti all’interno del locale scalo marittimo, in collaborazione con i funzionari della Dogana.

A finire nei guai un cittadino colombiano, appena sbarcato al varco doganale di Costa Morena dalla motonave ‘Sorrento’, proveniente dalla Grecia, con il suo furgone Fiat Iveco.

L’autotraspotatore sudamericano non ha evidentemente saputo tenere a freno il nervosismo, saltato subito all’occhio dei funzionari. Parte così il controllo del mezzo. Un’ispezione accurata, ma veloce che ha permesso ai militari di rinvenire sotto i sedili alcuni cartoni di birra. Il cui contenuto era, però, tutt’altro che alcolico. Al loro interno, le 20 testuggini, appartenenti alla specie protetta Testudo Hermanni, di cui è vietata l’importazione, il commercio e la detenzione. Il loro valore di mercato si aggira, complessivamente, intorno ai 35mila euro.

Dopo il sequestro, le tartarughe in buone condizioni, sono state affidate ad un centro specializzato nel recupero della fauna selvatica. Il loro destino, sarà sicuramente diverso da quello programmato dal colombiano, denunciato all’Autorità Giudiziaria per importazione e detenzione illegale di esemplari tutelati dalla ‘Convenzione di Washington’ sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione. Le tartarughe di terra continuano, purtroppo, ad alimentare un vasto mercato illegale.

Un fenomeno che sta inevitabilmente portando ad un depauperamento sostanziale delle popolazioni naturali nei paesi di origine, facendo temere sempre di più per la loro estinzione. In tal senso continua l’opera di  sensibilizzazione, rivolta anche agli ignari turisti che spesso si vedono proporre vendite di tartarughe protette. Le testuggini in questione, sappiatelo, non sono per niente d’accordo con questo commercio.

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