Omicidio di via Montello: nel diario di De Marco Daniele è una vittima predestinata

LECCE- A volte scriveva sul suo pc, a volte a mano, sulle pagine di un quaderno con una copertina gialla. Da dicembre sino ad agosto Antonio De Marco, l’assassino reo confesso di Daniele De Santis e Eleonora Manta, lo aveva compilato con pensieri spesso drammatici, raccontando delle sue crisi di pianto, della sua solitudine e della sua voglia di vendetta verso le persone felici.

In quel diario non c’è quindi il racconto delle sue giornate, ma i suoi istinti, anche violenti, e le sue delusioni che sfociavano in una voglia di vendetta per chi, al contrario di lui, conduceva una vita brillante e di successo anche con le donne. Daniele De Santis era ai suoi occhi l’emblema di tutto questo. E nel diario, nel mese di agosto, verso la fine delle pagine, compare il suo nome e la sua figura e lui diventa il possibile destinatario dei suoi istinti omicidi.

La lettura delle pagine del diario è stata ora acquisita agli atti delle indagini. Sarà importante per analizzare la personalità di De Marco che chiuso in carcere presto incontrerà i consulenti nominati dagli avvocati difensori Andrea Starace e Giovanni Bellisario e incaricati di valutare se ci siano le condizioni per chiedere una perizia psichiatrica che ormai sembra comunque certa. Lunedì scorso i due legali hanno incontrato De Marco in carcere per chiedergli, ancora una volta, la massima collaborazione da parte sua.

 

 

 

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