Deiola: “Ho la rabbia giusta che serve al Lecce”

Alessandro Deiola, 24 anni, centrocampista del Lecce
Ottica Salomi

LECCE – (Tonio De Giorgi) Un calciatore deve sempre avere la valigia pronta e questo vale pure per Alessandro Deiola arrivato a Lecce per rinforzare il centrocampo. Ha salutato di nuovo la sua Sardegna: l’aveva ritrovata un anno fa dopo l’esperienza al Parma. Una mezza stagione in rossoblu in cui ha trovato poco spazio. “C’è un po’ di rabbia per non aver giocato tantissimo – ammette -, ma ora devo essere bravo a trasferire questa mia rabbia in campo”. E la prima prova dovrebbe arrivare già lunedì sera a Parma. Il tecnico giallorosso, con gli uomini contati a centrocampo, sta valutando seriamente la possibilità di schierare il calciatore contro la sua ex squadra. “Ci attende una partita difficilissima – avverte -, il Parma è molto abile in contropiede e ci può mettere in grossa difficoltà. Non ho saltato neppure un allenamento in questa stagione, se Liverani mi vorrà utilizzare sono pronto già da lunedì”. Deiola giocherà mezzala, a destra o a sinistra per lui non fa differenza. “In passato ho ricoperto tutti i ruoli di centrocampo – spiega -, inoltre ho fatto pure il difensore centrale. Sono un giocatore aggressivo”. Prima di venire a Lecce il telefono è squillato in casa Mancosu. “L’ho sentito mercoledì sera – racconta -, in giallorosso trovo Vigorito, sardo pure lui, e poi riabbraccio Petriccione, Rossettini, Tabanelli e Farias”. A raggiungerlo nel Salento magari anche Ionita. “Artur farà le sue scelte, non entro nelle sue questioni – taglia corto -,  gli voglio bene, ma non voglio parlare di lui”. Ha scelto il numero 14 poiché il 27 era occupato da Calderoni. Come il 37 da Majer e pure il 7, in giorno in cui è nata sua figlia. “Dopo aver parlato con mia moglie ho scelto il 14”. Del Lecce ha visto un po’ di partite ed è rimasto colpito dal gioco della squadra. “Questa è una grande opportunità per me – conclude -, ho grande voglia di fare bene e aiutare questa squadra a raggiungere i suoi obiettivi. Ho visto pure la partita contro l’Udinese, è un’ottima squadra, Liverani è un ottimo allenatore.  Tutto questo ha influito sulla scelta di venire qui”.

 

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