“No al cemento tra gli ulivi”: c’è chi contesta gli investitori inglesi

NARDO’- Una presenza pacifica, ma comunque significativa, per rimarcare che, nonostante la rimodulazione, a loro avviso il progetto del resort Sarparea resta sbagliato. A presidiare la conferenza stampa degli imprenditori c’erano rappresentanti del Popolo degli Ulivi, di Sinistra Italiana e del Movimento 5 Stelle.
Errato, secondo loro, è già il punto di partenza: quell’oliveto secolare e monumentale non può essere destinato a diventare un villaggio turistico. Anzi, ne andrebbe preservata bellezza e produttività a fini agricoli, senza aggiunta di cemento. E questo a maggior ragione in un’area prossima a quella per la cui conservazione si è battuta, fino ad essere uccisa, nel 1984, l’assessora Renata Fonte.

 

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