Caselli su Xylella: “Serve cautela questione contorta”

LECCE- Gian Carlo Caselli, a capo dell’Osservatorio nazionale sulle agromafie, studia da tempo la vicenda Xylella. Lo fa per aver pubblicato anche, nel rapporto annuale da lui coordinato, un capitolo dedicato al caso salentino, un caso, secondo l’ex procuratore capo di Torino, che si è voluto semplificare, parlando non più di complesso di cause del disseccamento, ma solo del batterio da quarantena. 

Caselli, a Maglie nei giorni scorsi per discutere di mafia con l’autore e regista Pif e i ragazzi del liceo scientifico Da Vinci, è chiaro: “Su Xylella, al bando le guerre di religione”. Poi, lo sguardo si allarga: il procuratore sa di parlare anche in una terra che con la criminalità organizzata ci ha molto a che fare. E sa che che i mezzi per combatterla sono tanti e diversi.

 

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