Mir, Pagliaro: “Anche sulle macro regioni subiamo i deliri di Grillo”

Paolo Pagliaro: "La proposta del MIR, condivisa dalla Societa' Geografica Italiana, ha il merito di riconoscere il primato delle identita' territoriali...quella di Grillo riprende la logica dello statalismo"

presidente

LECCE- “La Repubblica di Venezia, il Regno delle due Sicilie… Nemmeno i movimenti neo borbonici avrebbero il coraggio di spararle tanto grosse. Evidentemente Grillo ha davvero perso la bussola. L’idea folle delle tre macro regioni l’avevamo gia’ sentita a piu’ riprese da chi non ha ben chiara la situazione della macchina amministrativa. I veri secessionisti sono loro e non noi, che da tempo proponiamo una diversa riorganizzazione delle realta’ locali”, afferma il vice presidente nazionale del MIR, Paolo Pagliaro.

“La proposta del MIR, condivisa dalla Societa’ Geografica Italiana, ha il merito di riconoscere il primato delle identita’ territoriali senza fare un passo indietro rispetto al 1861. L’abolizione delle attuali regioni e province e un riordino territoriale con 36 nuove regioni virtuose , omogenee e identitarie. L’ipotesi delle 36 Regioni tutte a Statuto speciale e’ in grado di ridare slancio all’attivita’ amministrativa, snellendo un sistema che non riesce, ingessato, a produrre le risposte attese dai cittadini. La proposta delirante di Grillo, invece, riprende la logica dello statalismo che pensavamo fosse stato superato dopo il suo conclamato fallimento.

Ci auguriamo  -conclude Pagliaro- che questa sia un’ennesima occasione, per chi ha votato Grillo per protesta, per evidenziare la sua incapacita’ di gestire la cosa pubblica. Da lui, ancora una volta, tante chiacchiere senza senso. Se si vuole pensare ad uno Stato moderno ed efficiente l’unica strada possibile e seria e’ quella che indichiamo da tanto: il neo regionalismo europeo“.

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