Città blindata per l’arrivo dei ministri Orlando e Giovannini

Città blindata, domani, per l'arrivo dei ministri dell'Ambiente e del Lavoro Andrea Orlando ed Enrico Giovannini. In Prefettura la firma del Protocollo per la sicurezza. Poi l'incontro con i lavoratori a rischio esubero di Vestas e Marcecaglia.

orlando-andrea-Imagoeconomica-672

TARANTO- Settimana  decisiva per le  vertenze   dell’industria tarantina da  Marcegalglia a Vestas.  I lavoratori dell’energia pulita  a rischio esubero,  127 per Vestas Nacelles, 134 per Marcegaglia, saranno  nelle prossime ore in presidio, davanti a palazzo del Governo, per l’arrivo dei ministri del Lavoro  e dell’ambiente, rispettivamente  Andrea Orlando e Enrico Giovannini-   i due esponenti di governo  saranno in città  per la firma del protocollo per la sicurezza sui luoghi di lavoro nell’area industriale tarantina.

Sempre  nella stessa  giornata  a Roma, al ministero dello sviluppo,  è stato convocato   un tavolo per la vertenza Vestas.

La manifestazione  dei  lavoratori si terrà  sulla rotonda delle lungomare. Al termine  dell’incontro in prefettura previsto   per Orlando   e Giovannini,  Una delegazione di sindacati  Fim Fiom e Uilm Panarelli, Stefanelli e Talò insieme a quattro lavoratori  di Vestas e Marcegaglia e le tre Rsu, incotrerà i minitsri.

La  soluzione della vicenda Vestas appare comunque molto problematica perchè il gruppo danese  ha avviato una pesante ristrutturazione su scala internazionale.

Enti locali e sindacati stanno tentando di offrire a Vestas opportunità e incentivi affinchè produca anche a Taranto la turbina V 112 per la quale adesso ci sono richieste di  mercato. Da vedere, però, quale sarà la risposta dell’azienda.

Un elemento dell’offerta che comune di Taranto e regione puglia faranno a Vestas per convincerla a recere dalla chiusura è costituito da incentivi pubblici per la formazione e la riqualificazione, che erogherebbe la Regione, e  dalla agevolazione della  zona franca urbana riconosciuta all’area di Taranto.

Il protocollo sulla sicurazze invece che i ministri sottoscriveranno, riguarderà l’intero apparato industriale ionico.  L’obiettivo  è quello di  aumentare  la vigilanza e le ispezioni delle grandi aziende e  delle ditte  appaltatrici da queste impiegate