Alluvione: dopo l’sos di Confcommercio, 10 milioni dalle banche

Confidi e Confcommercio chiamano le banche dei comuni colpiti dall'alluvione dell'8 ottobre scorso costata 4 vite e gli istituti rispondo con finanziamenti per 10 milioni

ginosa

GINOSA- Una sorta di sos lanciato per l’alluvione di Ginosa dei primi di ottobre da Confcommercio a sostegno delle piccole imprese. Un sos cui hanno risposto tutti i responsabili dei principali istituti di credito dei comuni colpiti, convocati martedì scorso a Ginosa, dal presidente della locale Delegazione Confcommercio, Giuseppe Mele, insieme con i dirigenti locali di Confidi e Confcommercio Giuseppe Sebastio e Angelo Colella . Unire le forze per metter e in campo speciali interventi di sostegno alle imprese del Terziario danneggiate dagli eventi calamitosi. Così arriveranno 8 milioni di euro da Montepaschi, Carime, Banca popolare di Puglia e Basilicata. E in più, arriva la nuova convenzione con la BCC di Ginosa che permetterà invece di disporre di 2 milioni di euro. Dunque complessivamente risorse da destinare per il credito alle piccole imprese per circa 10 milioni di euro.

Continuano i lavori intanto alla Quinta Commissione di Via Capruzzi che ha dato il via alle audizioni per fare il punto sulla situazione dopo l’alluvione di Ginosa, costata la vita a quattro persone.

Il dirigente della Protezione Civile regionale, Giuseppe Loiacono, ha riferito che i danni più rilevanti sono stati riscontrati a Ginosa, Palagianello, Castellaneta e Laterza e riguardano soprattutto la viabilità provinciale e comunale, interrotta in più punti, e le colture agricole. Danneggiata anche una condotta di approvvigionamento dal Sinni dell’AQP. Mentre a Castellaneta sono stati riscontrati danni alle infrastrutture e agli immobili sui quali erano stati eseguiti interventi dopo l’alluvione del marzo 2011.

Per il presidente dell’Autorità di Bacino – Puglia, Giuliana Trisorio Liuzzi, bisogna rivalutare la pianificazione per la messa in sicurezza del territorio. Assente il Commissario delegato per la mitigazione degli interventi perché – ha fatto sapere – non sono previsti nell’ultimo accordo finanziamenti dal Cipe per quest’area.