Edipower, proroga accordata. Gli operai scendono dal nastro

protesta Edipower

BRINDISI   –    Si conclude così, con la discesa, con gli abbracci, con un accordo che ridà la speranza. La protesta dei 4 operai Sogesa è finita dopo 18 giorni passati sul nastro trasportatore Edipower, con i sindacati in pressing per oltre due settimane e finalmente, abili a portare a casa il “risultato sperato e auspicato” al termine di un vertice fiume in Prefettura.

Il nodo, per tutta la mattinata, restava l’anticipo della cassa integrazione di marzo e aprile. Non esattamente una questione di ‘lana caprina’ ma, alla luce della ‘mini proroga’ di 2 mesi avanzata dall’azienda, la sensazione era che l’accordo conclusivo potesse arrivare in giornata.

E così, una volta  garantita la proroga  per 9 unità, che resteranno a Brindisi nord, mentre le altre unità sarebbero assorbite e impiegate da Sogesa in altre aziende che ruotano attorno alla stessa orbita, per qualche ora  le speranze dei lavoratori sono rimaste appese ad un problema di liquidità.

Sogesa, in un primo memento, ha garantito l’anticipo della cassa per i mesi ‘prorogati’ di maggio e giugno. Per questioni di disponibilità finanziaria, invece, restavano  in sospeso marzo ed aprile.

Lo sforzo finale è arrivato nel primo pomeriggio. Alle 15, l’accordo conclusivo veniva trovato e firmato. Alle 16, gli operai, raggiunti e informati dai rappresentanti sindacali, scendevano dal nastro trasportatore per riabbracciare le loro famiglie. Dopo 18 giorni di inferno, insomma, tornava la speranza.

E sulla Centrale Brindisi nord, la notte non fa più così paura.