Unioni civili, D’Antini: “Ma priorità alla famiglia”

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LECCE – “Accolgo le riflessioni di Monsignor Domenico D’Ambrosio: occorre dare priorità alle politiche per la famiglia, non alle unioni civili”. E’ quanto dichiara Filomena D’Antini Solero che continua “In un momento di crisi etica e valoriale, di crisi affettivo-relazionale, di crisi economica le Amministrazioni dovrebbero impegnarsi in adeguate politiche a sostegno della famiglia, vero e unico cemento della società e nucleo nel quale si formano i nostri figli, i giovani di domani.

Istituire un registro delle unioni civili, così come hanno fatto alcuni comuni, a mio avviso, non è la strada più giusta da intraprendere al fine di sostenere la società vessata com’è dai problemi di oggi. Il registro delle unioni civili aprirebbe non una strada, ma un’ autostrada verso forme di unione alternative alla famiglia, in netto contrasto, non soltanto con il sentimento cattolico, ma anche con quanto afferma la nostra Costituzione all’ art. 29. E’ la famiglia intesa in senso tradizionale che deve essere tutelata, l’unione tra un uomo e una donna legati dal vincolo del matrimonio.

Penso all’attività intensa e costante che il Centro Risorse per la Famiglia, istituito dalla Provincia di Lecce, svolge quotidianamente nel supporto ai padri e alle madri, ai coniugi, nell’ambito dei servizi di Mediazione civile e penale. Penso allo Spazio Neutro dove i minori trovano il sostegno necessario per affrontare ogni difficoltà.  La buona politica è chiamata ad aiutare la famiglia a non disgregarsi, cercando le soluzioni più adeguate per prevenire le separazioni talvolta dettate anche dalla mancanza di ascolto e di sostegno”.