Ilva, scena muta degli indagati davanti al Gip

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TARANTO – Hanno scelto di non rispondere, Emilio e Nicola Riva nel corso dell’interrogatorio di garanzia, avvenuto per rogatoria a Varese. Stessa strategia difensiva  anche per  i 6 indagati a Taranto, dove in mattinata, davanti al Tribunale si  sono registrati momenti di  tensione  e applausi all’arrivo di 6 degli 8 dirigenti e manager Ilva agli arresti domiciliari su disposizione del Gip Patrizia Todisco per l’inchiesta di disastro ambientale.

I 6 sono arrivati a Palazzo di Giustizia con i furgoni della polizia penitenziaria, ciascuno prelevato nelle proprie abitazioni: era stato infatti il magistrato a disporre il loro accompagnamento rigettando l’istanza del loro avvocato che aveva invece chiesto che gli indagati arrivassero liberi. Quando i dirigenti Ilva sono comparsi nel corridoio di Palazzo di Giustizia per recarsi dal Gip, sono stati accolti  da capireparto e tecnici che  li hanno attesi  a   Palazzo di Giustizia. Ci sono stati alcuni momenti di tensione e solo successivamente è tornata la calma.

Oltre ai Riva padre e figlio che gli è succeduto nella carica e si è dimesso un paio di settimane fa, altri 6 sono ai domiciliari: si tratta dell’ex Direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso, del Dirigente capo dell’area del reparto cokerie, Ivan Di Maggio, del Responsabile dell’area agglomerato, Angelo Cavallo. A loro si sono aggiunti, altri 3 dirigenti che hanno assunto incarichi in tempi più recenti: Marco Andelmi, Capo area parchi, Salvatore De Felice, Capo area altoforno e Salvatore D’Alo, Capo area acciaieria 1 e 2 e Capo area Crf.

Sono accusati, a vario titolo, di disastro ambientale colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose. In più si è aggiunto anche il sospetto di ‘corruzione in atti giudiziari’ per una sospetta mazzetta versata a un perito incaricato di eseguire delle indagini sulle emissioni dello stabilimento. Giovedì, 3 agosto, l’udienza di Riesame.