Sbitri: la Regione non rispetta l’impegno

sbitri

BRINDISI –  Ruderi, montagna di ruderi, questa storia ve l’abbiamo raccontata tante volte. Il luogo è sempre lo stesso: “Contrada Sbitri”, località litorale nord di Brindisi. E le macerie sono sempre le stesse che attendono da 5 anni di essere rimosse. Un ‘altra estate, l’ennesima con queste immagini. E potrebbe non essere l’ultima. O meglio, molte macerie il prossimo anno non ci saranno più, perchè il Comune di Brindisi ha pubblicato la gara d’appalto per la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi, ma solo per una parte perchè le risorse a disposizione per l’intera area non ci sono.

Il 2 luglio scadrà il bando e il giorno successivo ci sarà l’assegnazione all’azienda per procedere alle opere, circa 600 mila euro d’appalto, ma per recuperare la zona ne sono necessari almeno 1 milione e 200 mila euro. “Con i soldi a disposizione –  spiega l’architetto Fabio Lacinio – è possibile intervenire solo su una parte”. Dei 600mila euro, una parte sono stati dati dalla Provincia come residuo di 250mila euro, che l’ente aveva messo a disposizione per eliminare l’amianto dai ruderi e il resto lo ha recuperato il Comune racimolando dai vari capitoli.

Chi non  ha messo neanche un soldo è la Regione Puglia, nonostante gli impegni assunti proprio sul luogo dello scandolo nell’estate del 2010. Sbitri si trova su demanio marittimo e la Regione ha competenza sugli interventi di bonifica  di queste zona o, comunque, può accedere a dei finanziamenti per farlo.

Basterebbero altri 500mila euro per risolvere la situazione integralmente, per bonificare tutto. Ma al momento ci sarebbe un difetto di comunicazione. Regione a parte, c’è un’altra questione  che riguarda l’area data in concessione alla Marina militare, qui ci sono ancora dei fabbricati dove è presente l’amianto così come nelle abitazioni, ma nonostante i solleciti, l’amianto resta lì, alla portata di tutti.

di Lucia Portolano