“Quanto accaduto nelle ultime ore a Lecce rappresenta un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Le aggressioni tra minorenni e gli episodi riconducibili al fenomeno delle baby gang sono fatti gravissimi che devono indignare tutta la comunità”, dichiara Mattia Gallotta, dirigente provinciale di Gioventù Nazionale Lecce, intervenendo dopo gli ultimi fatti di cronaca riportati dalla stampa locale.
“Non possiamo accettare che bande di ragazzini trasformino le nostre strade in luoghi di paura, colpendo coetanei per futili motivi, con una violenza sempre più feroce e senza alcun rispetto per la dignità umana. Dietro questi episodi si nasconde un vuoto educativo e valoriale che deve interrogare tutti”.
Gallotta sottolinea come sia necessario un intervento condiviso tra istituzioni e realtà del territorio.
“Serve una risposta forte e coordinata tra famiglie, scuola, associazioni, forze dell’ordine e istituzioni locali per contrastare il fenomeno delle baby gang e prevenire nuovi episodi di violenza giovanile”.
“Da giovani militanti impegnati quotidianamente sul territorio, crediamo che sia fondamentale recuperare il senso di appartenenza, il rispetto delle regole e l’educazione civica. Una comunità forte si costruisce rimettendo al centro identità, disciplina, rispetto e amore per il proprio territorio”.
“In un tempo in cui troppi ragazzi cercano modelli sbagliati nella violenza e nella sopraffazione, è doveroso rilanciare esempi positivi, sani e radicati nei valori autentici della nostra comunità. Chi aggredisce, minaccia o terrorizza i coetanei non può trovare alcuna giustificazione”.
Conclude il dirigente provinciale di Gioventù Nazionale Lecce: “Esprimiamo vicinanza ai ragazzi e alle famiglie coinvolte in questi episodi. La sicurezza e la serenità dei nostri giovani devono tornare ad essere una priorità assoluta per tutti”.