LECCE – La prima sfida salvezza di dicembre porta il Lecce a Cremona. La squadra di Nicola è la sorpresa del campionato e ha 17 punti come il Sassuolo. Per Di Francesco, però, è la formazione grigiorossa ad aver sorpreso tutti. “Il Sassuolo è più formato per fare questo campionato – ha detto il tecnico del Lecce -, la Cremonese è la sorpresa, più che il Sassuolo. E a Bologna ha meritato di vincere facendo una buona partita”. Il successo contro i rossoblu è stato firmato pure dalla doppietta di Vardy, l’attaccante inglese che a 38 anni sta sorprendendo tutti. “Alla sua tenera età ha dimostrato di essere un campione – continua -. È partito piano piano, perché magari non aveva il ritmo quando era arrivato a Cremona, è arrivato un po’ in ritardo, però devo dire la verità, l’ho visto veramente bene nelle ultime partite. Ha una capacità di attaccare la profondità come pochi calciatori, a volte rischia di andare in fuorigioco, ma è un po’ la qualità che hanno questi giocatori che giocano un po’ al limite con la linea difensiva, un po’ come faceva Pippo Inzaghi, se vi ricordate, in passato. Lui è un giocatore che ha quelle caratteristiche lì, ha un’ottima tecnica e quando è lì davanti devo dire che perdona poco. Mi ha impressionato in maniera positiva, è un’arma per loro importante, noi dovremmo fare molta attenzione alla sua capacità di attaccare la profondità e poi lui non attacca le profondità esterne, lui attacca la profondità per far gol e questa è una grande qualità per un attaccante”.
Di Francesco, però, si coccola i suoi attaccanti sperando che siano più prolifici sotto porta. “Camarda ha quasi 18 anni e Stulic 24 – ricorda -, le esperienze cambiano. Ma hanno altre caratteristiche sia fisiche, morfologiche, differenti da lui. Vardy è meno bravo magari a legare il gioco, ma più bravo ad attaccare la profondità. Dipende un po’ quello che vuoi dai tuoi attaccanti, è ovvio che avere la disponibilità di giocatori con caratteristiche differenti ti può aiutare, però sicuramente noi dobbiamo migliorare un pochino questa capacità di attaccare gli spazi e ci stiamo lavorando. Poi lui è facilitato anche dal lavoro che gli fa dietro Bonazzoli o Vazquez, o altri, che gli riescono un po’ a creare quegli spazi per poi poterli attaccare. Quando hai un attaccante del genere magari giochi con giocatori differenti vicino come sta facendo un po’ la Cremonese”.
La squadra di Nicola si fa apprezzare pure sui calci piazzati. “In tanti campionati si fanno i gol su calci piazzati – spiega -, tanti si sono specializzati e migliorati nell’andare a fare gol. Poi c’è da dire anche un’altra cosa: è un po’ cambiato il modo di marcare, anche perché c’è il VAR. Prima ti potevi permettere magari di avere una marcatura più rigida, oggi devi avere un’attenzione differente. E chi attacca, come noi, cerca di sfruttare anche questo aspetto. Loro hanno dimostrato di essere molto bravi nei calci piazzati. Dobbiamo essere bravi a togliere queste capacità, insomma, di essere pericolosi. Hanno un ottimo battitore, anzi due, sia Vandeputte che Vasquez, ma non solo loro”.
Sulla formazione non dà anticipazioni, in qualsiasi settore, dalla difesa all’attacco. Ma sottolinea l’importanza di chi subentra. “Non lo so, possono giocare tutti. Non voglio dare indicazioni agli avversari. E non dimentichiamo che al di là delle scelte iniziali sono importanti anche quelle successive, perché il campionato italiano in generale dimostra che tanti gol si fanno negli ultimi 25-30 minuti, è una percentuale molto alta”.
Forse la squadra un pochino più formata per fare questo campionato, per abitudini ne resta suolo magari rispetto alla Cremonese, che è un po’ la sorpresa di questo campionato e sta facendo veramente bene. Ha vinto meritatamente a Bologna, facendo secondo me una gran partita. Per quello un po’ queste sono tra virgolette le sorprese.
La sorpresa del campionato ritengo che sia più la Cremonese che il Sassuolo, che so che ha potenzialità anche tra virgolette sia societaria ma anche di struttura abituata a questo campionato, nonostante abbia fatto un anno, come si dice, di Purgatorio in B. Per quanto riguarda noi, noi dobbiamo continuare in questa direzione. La squadra sta crescendo e ribadisco per l’ultima volta che dobbiamo avere la consapevolezza dei nostri mezzi, essere un pochino più qualitativi nelle scelte che andiamo a fare. Noi dobbiamo lavorare in questa direzione, maggiore consapevolezza nei nostri mezzi e grande umiltà nell’andare ad approcciare le partite nel lavoro. Questo deve essere il nostro modo di stare in campo da qui alla fine, al di là delle tredici gare. Alla fine del girone di andata avremo ancora le idee più chiare”.