LECCE – Meno due alla sfida contro il Genoa, domenica sera. La notte che può consegnare nelle mani del Lecce il ticket per l’iscrizione al quinto campionato di Serie A consecutivo. La squadra giallorossa rispetto alle tre precedenti cruciali partite si gioca la salvezza all’ultima giornata e in casa. La prima volta fu tre anni fa a Monza quando la squadra di Marco Baroni vinse uno a zero con il calcio di rigore trasformato da Lorenzo Colombo, domenica prossima ex della partita e per il quale il Genoa dovrà esercitare obbligatoriamente il riscatto visto il verificarsi di alcune condizioni sottoscritte al momento di siglare il suo ingaggio.
Nel 2024 la formazione leccese allenata da Luca Gotti conquistò la permanenza in Serie A in albergo a poche ore dalla sfida contro l’Udinese. Decisiva fu la vittoria del Milan contro il Cagliari che spinse i giallorossi sotto il traguardo della permanenza in Serie A.
Così al Via del Mare fu festa nonostante la sconfitta contro l’Udinese di Cannavaro alla quale serviva necessariamente la vittoria per conquistare la salvezza.
Nella passata stagione la festa fu ancora lontano dal Via del Mare, nell’Olimpico biancoceleste.
Era il 25 maggio di un anno fa quando Coulibaly segnò il gol vittoria e firmò la terza salvezza del Lecce. Sulla panchina giallorossa c’era Giampaolo oggi avversario e alla guida della Cremonese sul rettilineo finale.
Domenica, dunque, il Lecce percorrerà gli ultimi metri di questo campionato davanti al pubblico di casa. E dovrà avere ragione di un Genoa che non ha più nulla da chiedere alla propria stagione se non quello di chiudere in maniera dignitosa. “Dobbiamo andare a fare una partita seria”, ha detto il suo allenatore Daniele De Rossi.
Di Francesco e De Rossi: entrambi hanno vestito la maglia della Roma, nella capitale si sono sfiorati. Quando Di Francesco ha chiuso la sua esperienza romanista, al diciottenne De Rossi si schiudevano definitivamente le porte della prima squadra.
Di Francesco e De Rossi, per un biennio pure allenatore della Roma, il primo , e calciatore il secondo. Domenica saranno di fronte. De Rossi ha già attraccato al porto della salvezza, Di Francesco ancora no. Ma il faro è ben visibile, vicino. Bisognerà arrivarci nel migliore dei modi: carichi al punto giusto per l’ultima partita partita tutt’altro che scontata.
Redattore. A Tele Rama dal 2003. Giornalista Pubblicista dal 2006