LECCE – Nonostante il pressing del presidente Sticchi Damiani e il lauto stipendio offerto a Sogliano, il direttore sportivo dell’Hellas Verona ha scelto di rimanere in gialloblu.
Sogliano che lunedì aveva parlato con la dirigenza veronese ha trovato l’accordo su alcuni punti del contratto che non avevano ancora permesso di firmare il nuovo accordo, di prolungarlo fino ala 2029.
La firma ancora non c’è, dagli Stati Uniti arriverà, probabilmente nella giornata di domani, il contratto per il quale le parti hanno trovato l’accordo. Dunque ci sarà successivamente la firma di Sogliano.
La notizia della sua scelta di rimanere a Verona circolava già da metà pomeriggio negli ambienti veronesi. Mentre già lunedì sera filtrava tanto ottimismo dopo l’incontro il presidente Italo Zanzi.
Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani ha fatto di tutto per convincere Sogliano ad accettare la sua proposta che si aggirava a quanto pare sugli 800 mila euro. Un contratto ricchissimo che prevedeva pure una percentuale sulle plusvalenze. Nulla da fare, ha prevalso il forte legame con il Verona e la città di Verona. E l’accettazione di alcune clausole proposte da Sogliano.
Da parte di Saverio Sticchi Damiani c’è stato un corteggiamento serrato, deciso a consegnare l’eredità lasciata da Corvino al dirigente della società scaligera. Dandogli piena autonomia.
Niente da fare. Però finché non arriva la firma sul contratto nulla è scontato. Di sicuro c’è l’ok di Sogliano dopo il confronto di lunedì con il presidente Zanzi.
E adesso Sticchi Damiani deve svoltare. Il primo nome cui affidare la direzione sportiva è quello di Stefano Trinchera. Ma attenzione ai colpi di scena.