BRINDISI – Passo dopo passo prende vita la nuova Valtur Brindisi firmata Iozzini – Brienza e nasce dalle sue certezze rappresentate da un blocco italiano che prende sempre più consistenza. La società biancazzurra ha scelto la strada della continuità, consolidando l’ossatura della squadra con la conferma di giocatori che conoscono l’ambiente e il campionato. L’ultimo tassello, in ordine di tempo, è il rinnovo di Ethan Esposito, ufficializzato dal club e destinato a rafforzare ulteriormente un gruppo già composto da Andrea Cinciarini, Tommaso Fantoma, Gabriele Miani e Edoardo Del Cadia.
Trattenere Esposito significa blindare uno dei protagonisti della scorsa stagione e presentarsi ai nastri di partenza con un’identità ben definita e una solida base italiana sulla quale innestare i futuri acquisti stranieri.
L’ala grande italo-americana, nato a Napoli e cresciuto cestisticamente negli Stati Uniti, ha disputato un campionato di grande spessore, chiudendo la regular season con 10,2 punti e 4,3 rimbalzi di media. Nei playoff contro Verona, Esposito ha superato i 15 punti di media a partita,
La scelta di puntare su un nucleo già collaudato appare chiara. Brindisi vuole costruire uno spogliatoio compatto, capace di affrontare il prossimo campionato con senso di appartenenza.
Adesso si attende quella che potrebbe essere un’altra naturale conferma, quella di Aristide Mouaha. Per l’esterno camerunese di formazione italiana esiste una clausola d’uscita, ma potrebbe rimanere dopo l’ottima stagione disputata.
Il mercato, naturalmente, entra nel vivo. La base però è delineata. E la conferma di Ethan Esposito rappresenta uno dei mattoni più importanti di una Valtur Brindisi che ha tutta l’intenzione di tornare a recitare un ruolo da protagonista.
Responsabile della redazione sportiva TeleRama. Giornalista pubblicista dal 22-05-2014. Coordinatore, responsabile e opinionista delle trasmissioni sportive Piazza Giallorossa e Lecce Channel. Ama definirsi un umile artigiano delle parole e in modo ironico afferma di scrivere per legittima difesa e per lavoro. Autore di tre romanzi: “Il vaso di Pandora” (2010), “La dea del mare” (2012), Quattro sbarre nell’anima (2016).