LECCE – La stagione del superbonus – con tutte le sue contraddizioni e i suoi interrogativi – è ormai alle spalle. E quella legata indissolubilmente al Pnrr è al rush finale, in attesa di una decisa accelerazione ai cantieri già finanziati.
Il settore delle costruzioni resta un settore trainante per l’economia. Lo sanno bene gli addetti ai lavori che si sono dati appuntamento a Lecce per un focus sugli “Scenari regionali dell’edilizia: Puglia 2026”. Un’occasione – come si evince dal titolo dell’iniziativa – per fare il punto della situazione e provare a tracciare una strada per il futuro. I timori su una contrazione dell’occupazione sono sin troppo evidenti. Non a caso ora si guarda con fiducia e speranza al Piano Casa e al decreto Salva Casa per il rilancio di un settore comprensibilmente in affanno.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati gli ultimi dati emersi dal Centro Studi ANCE sulla Puglia e sulla provincia di Lecce. A trainare il settore che, in Puglia, incide per il 14,4% sul Pil regionale e per il 7,7% sull’occupazione complessiva, sono le opere pubbliche: i dati CNCE_Edilconnect, individuano in Puglia 768 cantieri finanziati in tutto o in parte con risorse del PNRR (per un valore totale di quasi 7,4 miliardi di euro) in corso di realizzazione che produrranno effetti positivi sui livelli produttivi per l’anno in corso e, in parte, anche nel 2027. In totale, in Puglia, a marzo 2026 il 68,7% dei cantieri PNRR avviati in grado di generare attività edilizia risulta in fase avanzata o conclusa. Ma il fattore tempo resta una variabile che non offre adeguate garanzie.
Insomma, occorre rivedere le linee guida e aprire un dialogo reale e costruttivo con le istituzioni per rilanciare un settore dinamico a livello regionale, pronto a cogliere altre sfide e nuove opportunità.
Giornalista professionista dal 2008, già direttore di Canale 8 e de L’ATV, caporedattore di Studio 100. Ha collaborato con alcuni quotidiani regionali e ha curato uffici stampa di eventi nazionali. Esperto in comunicazione, abile nel gestire l'immagine di un'azienda privata, di un ente pubblico o di un'associazione. Ottime capacità di lavorare in team e di coordinare le risorse umane a disposizione.