Questa sera alle 21.15 su Telerama riflettori puntati su Antonio Decaro, ospite della trasmissione “Controvento”. Al centro della puntata i primi quattro mesi di governo del neo presidente della Regione Puglia, tra promesse di discontinuità, conti della sanità in rosso e le sfide aperte su sviluppo economico, rifiuti e organizzazione della macchina regionale.
Ripercorso il debutto di Decaro alla guida della Regione: dalla proclamazione del 7 gennaio alla formazione della giunta, fino al primo consiglio regionale del 2 febbraio. Un avvio segnato soprattutto dal nodo del deficit sanitario e dalla conseguente manovra fiscale che porterà all’aumento dell’addizionale Irpef per le fasce di reddito superiori ai 15mila euro.
Una voragine da 349 milioni di euro che rappresenta l’eredità più ingombrante lasciata dall’ex governatore Michele Emiliano, che per dieci anni ha guidato la Regione mantenendo anche la delega alla sanità. Eppure, nonostante ciò, Decaro ha più volte tentato di trattenere Emiliano accanto a sé come consigliere giuridico della presidenza regionale, chiedendo al Csm il collocamento fuori ruolo dell’ex governatore-magistrato. Una richiesta che, però, è stata respinta, ma il budget destinato ad Emiliano non sarà tagliato, “la spending review la stiamo facendo su altro, precisa Decaro:
“La spending review la stiamo facendo quotidianamente – ha spiegato il governatore – e la faremo anche sulle attività. Abbiamo fatto le prime direttive che servono proprio a bloccare assunzioni e consulenze senza le autorizzazioni che devono arrivare dai diversi dipartimenti”.
“Io ho un budget, come ce l’hanno tutti i presidenti di Regione – ha detto Decaro – e ad oggi ho soltanto una figura professionale che collabora con il presidente, che si occupa dei temi legati all’intelligenza artificiale. Avrò bisogno di collaboratori e li nominerò, ma non nel numero che c’era prima”.
E sulle Sanità Service oltre alla governance potrebbe cambiare anche l’organizzazione: prende forma, infatti, l’idea di una drastica cura dimagrante.
“Sanità Service è una delle agenzie regionali, anche se dipende direttamente dalle Asl – ha chiarito il presidente –. Anche lì abbiamo fatto una direttiva: se servirà personale sarà assunto, ma solo dopo autorizzazione del dipartimento Salute”.
E dalle ceneri della lista Decaro Presidente nei mesi scorsi è nato «Prossima», un nuovo contenitore politico che dà già il nome al gruppo in Consiglio regionale, con un simbolo che ricorda molto quello del Pd. Ma Decaro precisa:
“Sono un iscritto del Partito Democratico – ha precisato Decaro – e Prossima è una delle liste civiche che mi ha sostenuto in campagna elettorale, ma è giusto che cammini in piena autonomia”.