LECCE – La settimana che porta alla sfida contro il Genoa è iniziata ieri. Primo allenamento al Centro Sportivo di Martignano, prima notizie che filtrano dal quartier generale del Lecce. Archiviati i festeggiamenti bisogna ritrovare la necessaria concentrazione in vista dell’ultimo grande appuntamento. L’atto finale di una stagione che vale la salvezza. Un traguardo storico difficilmente eguagliabile e superabile in futuro: la quarta salvezza di fila in Serie A. Neanche dirigenze più strutturate economicamente ci sono riuscite in passato. Sul rettilineo del campionato Lecce e Cremonese vedono la bandiera a scacchi. Corrono ruota a ruota per non vanificare gli sforzi di una stagione intera.
Ieri Di Francesco ha riunito i suoi calciatori e si può immaginare quale sia stato il contenuto del discorso al primo allenamento. Forse non ci sarà bisogno di tanti giri di parole. Adesso quel traguardo, quella voglia di arrivare è dentro ognuno di loro. Anche di chi ha giocato meno, ma non per questo ha meno importanza di altri. Forse ne ha ancora di più perché collabora affinché il gruppo sia unito, coeso, non sfilacciato. Sia gruppo in tutti i sensi. Ma basta rivedere quando accaduto al gol di Stulic: tutti in campo a seppellire di abbracci il 9 giallorosso, bersaglio dei malumori dei tifosi più accaniti. Ma il tifoso fa il tifoso. E quando la squadra non vince elabora decine di analisi. Condivisibili o no, è così.
Almeno questa settimana, l’ultima, la squadra sarà risparmiata da ogni critica. Ora tutto l’ambiente giallorosso deve fare squadra. Mentre Di Francesco deve fare la squadra da mandare in campo. C’è chi sta stringendo i denti da un po’ e chi è uscito malconcio dalla sfida di Reggio Emilia. Come Pierotti, Banda e Ramadani: tutti saranno seguiti attentamente affinché possano essere della partita, domenica sera. Tutti importanti per questo Lecce. In particolare Ramadani: un lottatore, un combattente fino all’ultimo respiro. Contro il Sassuolo è uscito poco dopo il pareggio di Pinamonti e poco prima del guizzo di Stulic. Rete vista dalla panchina, esultanza trasferita in campo. Ramadani farà di tutto per esserci contro il Genoa. Perché c’è più di qualcosa da festeggiare. Contro l’Hellas Verona aveva raggiunto il traguardo delle 100 presenze in giallorosso. E prima della partita contro la Juventus il presidente Saverio Sticchi Damiani lo aveva omaggiato con una maglia celebrativa. Domenica prossima contro il Genoa saranno 100 presenze in Serie A con la maglia giallorossa, solo con la maglia giallorossa.
Da quando è arrivato in Italia ha vestito solo questi colori, ottimo interprete di quelli che sono i valori di questa società, i desideri della gente salentina. Farà di tutto per esserci. Perché è pure la sua festa.
Redattore. A Tele Rama dal 2003. Giornalista Pubblicista dal 2006