CASARANO – C’è una frase, pronunciata da Vito Di Bari al termine della gara d’andata, che fotografa perfettamente la missione del Casarano: “È impossibile”. Eppure, nel calcio, questa parola spesso diventa soltanto qualcosa che aspetta di essere sfidata.
Mercoledì sera, al Rigamonti di Brescia, i rossoazzurri si presenteranno con un peso enorme sulle spalle: ribaltare lo 0-3 incassato al “Capozza” contro la squadra guidata da Eugenio Corini. Un risultato pesante e durissimo da digerire, che obbliga il Casarano a inseguire un’impresa ai limiti dell’incredibile.
Solo pochi giorni fa, però, la squadra salentina aveva già dimostrato di saper andare oltre ogni pronostico. A Meda, contro il Renate, erano arrivati novanta minuti destinati a restare impressi nella memoria dei tifosi: dopo il ko per 2-0 dell’andata, Chiricò e compagni riuscirono a ribaltare tutto con una prestazione di carattere, qualità e coraggio. Una notte che aveva acceso entusiasmo e alimentato il sogno.
Stavolta, però, il livello della montagna da scalare sembra ancora più alto. Il Brescia ha mostrato solidità, esperienza e cinismo, mettendo un’ipoteca pesantissima sulla qualificazione.
Ai biancoazzurri, infatti, basteranno due risultati su tre per strappare il pass per il turno successivo. E anche nel caso in cui il Casarano riuscisse a riequilibrare il punteggio complessivo sullo 0-3, servirebbe comunque un quarto gol di scarto per strappare il pass per la semifinale.
I rossoazzurri, dal canto loro, non sembrano intenzionati a rinunciare alla propria identità. Durante tutta la stagione la squadra di Di Bari ha costruito il proprio percorso attraverso un calcio offensivo, aggressivo e sempre propositivo. Per questo motivo, al Rigamonti, non servirà cambiare pelle: serviranno coraggio, intensità e la capacità di crederci fino all’ultimo minuto.
Al di là di ciò che dirà il campo, però, resta il valore del cammino costruito dal Casarano. Lo stesso Di Bari lo aveva sottolineato dopo la gara d’andata: oltre il risultato, questa squadra non deve rimproverarsi nulla. Con ogni probabilità quella disputata domenica al “Capozza” è stata l’ultima partita stagionale davanti ai propri tifosi, ma il pubblico rossazzurro ha comunque applaudito una squadra che ha saputo riportare entusiasmo, orgoglio e ambizione.
Qualunque sarà il verdetto finale di mercoledì sera, il Casarano ha già lasciato il segno. Ha riportato il nome del Salento in alto, ha acceso una piazza passionale e ha scritto una pagina importante della propria storia recente. Adesso resta un’ultima notte da vivere, forse la più difficile, sicuramente quella da affrontare senza paura.
Redattore. A Tele Rama dal 2003. Giornalista Pubblicista dal 2006