Nel cuore del centro storico di Galatone il passato è riemerso all’improvviso da dietro una parete murata. E’ accaduto durante alcuni lavori di ristrutturazione in un immobile di via San Sebastiano: da una muraglia che per oltre un secolo aveva nascosto ogni traccia del passato, è emerso infatti un affresco ottocentesco raffigurante San Vito. Una scoperta che ha immediatamente attirato curiosi, residenti e appassionati d’arte, trasformando la strada in un piccolo pellegrinaggio spontaneo.
Il dipinto, apparso in condizioni sorprendentemente buone, colpisce per la qualità della fattura e per l’intensità espressiva dell’immagine sacra. A rendere ancora più significativa la vicenda è stata la sensibilità dei nuovi proprietari dell’immobile, Fabrizio e Assunta, che hanno scelto sin da subito di mettere l’opera a disposizione della comunità, favorendone il recupero e la valorizzazione.
La notizia ha rapidamente fatto il giro della città ma anche del web (in particolare sulla pagina Mesciu Cicciu Danieli) alimentando entusiasmo e orgoglio tra i cittadini. In tanti, infatti, vedono nell’affresco non soltanto un ritrovamento artistico, ma anche un simbolo dell’identità storica e religiosa del territorio salentino. Un piccolo tesoro nascosto che torna finalmente alla luce, restituendo al quartiere una testimonianza autentica del passato.
Secondo le prime valutazioni, l’opera risalirebbe all’Ottocento e potrebbe essere stata murata durante interventi edilizi avvenuti nel secolo scorso. Ora però è ritornato alla luce in tutto il suo splendore, per la gioia dei fedeli e non solo.