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Il mare divora Torre Pali: l’erosione costiera diventa emergenza

La furia del mare sta riscrivendo il profilo del litorale jonico salentino, mangiando spiagge, avanzando verso gli edifici e lasciando dietro di sé una scia di danni. Questa è Torre Pali, piccola marina del comune di Salve, dove l’erosione costiera provocata dalle recenti ondate di maltempo ha trasformato quello che era un litorale sabbioso in un tratto di costa sempre più fragile e compromesso. Le onde hanno progressivamente eroso l’arenile, sradicato piante e alberi e fatto collassare a mare panchine, muretti e pavimentazioni. Sulla spiaggia di Torre Pali le alte onde hanno raggiunto le strutture a ridosso del litorale, spingendo l’acqua fin davanti alle case e a una struttura ricettiva che ha subito gravi danneggiamenti. L’amministrazione comunale di Salve ha confermato che la situazione è «ormai compromessa», e sta lavorando tramite la Regione Puglia per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio. La richiesta nasce dalla necessità di ottenere risorse e semplificare gli interventi urgenti, ora rallentati da procedure burocratiche.
Il tutto in attesa della definizione di un piano organico di studio e di intervento volto alla tutela dell’intero litorale delle marine, capace di contrastare i fenomeni di erosione e l’arretramento della linea di costa, che in tempi brevi potrebbero mettere in seria difficoltà i proprietari delle abitazioni estive e le attività balneari. In alcune zone, l’avanzata del mare è così evidente che l’acqua si avvicina alle fondamenta di edifici, creando una situazione di potenziale pericolo. La situazione è critica non solo a Torre Pali, ma anche lungo altri tratti costieri come Torre San Giovanni, Rivabella e Santa Maria di Leuca stanno vivendo fenomeni simili, con spiagge sempre più arretrate e con la sabbia che viene continuamente riportata al largo dal moto ondoso. Tale situazione rende necessario un intervento tempestivo di messa in sicurezza, al fine di scongiurare potenziali e concreti rischi per l’incolumità.

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