LECCE – Lecce – Udinese è da non sbagliare. Quasi un mantra nelle ultime settimane per Di Francesco che dopo aver sfidato le corazzate adesso potrebbe raddrizzare la situazione che comunque resta sulla linea di galleggiamento, affrontando squadre di minore spessore rispetto a Milan, Inter, Juventus, Roma e Lazio.
L’udinese non è squadra che lotterà per la salvezza ma resta un avversario abbordabile. Spetterà al tecnico studiare qualche novità rispetto al recente passato. Il Lecce non porta a casa una vittoria da 8 turni nei quali ha totalizzato solo due gol all’attivo subendone 11. Numeri che impongono una riflessione. Se il responso del campo è questo Di Francesco dovrà trovare un’alternativa. Nei giocatori forse, nel modulo ancora più probabile. La sensazione è che qualcosa di diverso si vedrà contro i friulani ma ovviamente non c’è certezza in questo senso. Il deficit del gioco offensivo sul piano qualitativo, è evidente. La squadra fatica a creare i presupposti per essere pericolosa. Sono situazioni tattiche rilevate dallo stesso Di Francesco e questo porta a credere che sarà proprio lui stesso a cercare soluzioni diverse per arrivare ad un risultato che possa rimettere in carreggiata il Lecce guardando alla classifica. Una classifica che a guardarla fa balzare agli occhi lo scalino creatosi proprio dalla posizione occupata dal Lecce da quelle squadre che precedono, oggi a 5 punti di vantaggio. Indietro invece solo 4 squadre in un pugno di punti che rischiano di vedersela tra dio loro se non tengono agganciate le altre. Ecco perchè la sfida con i friulani diventa importante. Serve una svolta sia di risultati in primis e poi magari anche di prestazione.
Mario Vecchio, giornalista e conduttore tg. Iscritto all'albo dei giornalisti di Puglia dal 2007