A Presicce-Acquarica i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile sono al lavoro per rimuovere rami e tronchi degli alberi che si sono abbattuti sulla struttura della cittadella della salute di via Giulio Cesare Vanini. I rami hanno tranciato alcuni cavi elettrici facendo saltare la corrente nel presidio sanitario. Il servizio è momentaneamente sospeso, e i cittadini, per assistenza e guardia medica, sono indirizzati a Salve.
Questa è solo una delle conseguenze delle violentissime raffiche di vento che nelle scorse ore hanno colpito il Salento, in alcuni casi vicine ai cento chilometri orari, spazzando alberi, muri, cartelloni pubblicitari e pali della luce. A pochi chilometri di distanza dalla cittadella della salute, lungo la strada provinciale che collega il paese con Lido Marini, personale specializzato ha lavorato per tutta la notte per rimuovere un grande pino che, cadendo, aveva bloccato la strada. Il transito è stato ripristinato dopo molte ore.
Presicce-Acquarica non è l’unico comune colpito. A contare i danni più ingenti è Ugento con le sue frazioni.
Il downburst partito dal mare di Torre San Giovanni ha raggiunto rapidamente l’entroterra, causando non pochi danni. È stata messa in sicurezza la zona del muro perimetrale della chiesa Madonna dell’Aiuto dopo il crollo. Interventi anche in via Giovanni Caboto dove il vento ha abbattuto un altro muro. Stessa cosa anche ad un’abitazione di via delle Serre a Gemini. È completamente distrutta la copertura dell’area giochi di piazza del porto. I segni della tempesta sono visibili anche nella zona del lungomare, dove restano tronchi e detriti portati dalle onde che, insieme alle forti piogge, hanno provocato allagamenti in varie zone. Il sistema dei bacini di Ugento è transennato. Le forti pioggie hanno provocato esondazioni.
Il sindaco ha attivato il centro operativo comunale. La stima dei danni è ancora in corso, ma dovrebbe aggirarsi intorno a diverse migliaia di euro.
Disagi, più lievi, anche in altre zone della provincia. È stata riaperta la provinciale 82 tra Diso e Spongano dopo la caduta di sette pali telefonici. Il centro abitato di Diso è rimasto per ore senza corrente elettrica. In totale sono 41 gli interventi dei vigili del fuoco nelle ore immediatamente successive al maltempo.
Alberi caduti, muri crollati e rami sulla carreggiata si sono registrati anche a Scorrano, Vignacastrisi, Cutrofiano, Alessano e Nardò. A Calimera un palo della pubblica illuminazione è caduto su un’auto, fortunatamente senza feriti. A Lecce, in via Potenza, un grosso albero di pino è caduto su un’auto in sosta invadendo anche una parte della carreggiata. In piazza Mazzini invece è stato necessario rimuovere un pannello pubblicitario che rischiava di cadere. Sempre a causa del forte vento un grosso ramo di eucalipto è caduto sulla sede stradale della tangenziale est in direzione Maglie. Centinaia le chiamate ai centralini di emergenza durante la notte. Ora il vento si è placato, ma in tutto il Salento è il momento della conta dei danni.