LECCE – Omri Gandelman è arrivato a Lecce con il calciomercato invernale ed è diventato subito una pedina fondamentale nello scacchiere tattico di Eusebio Di Francesco. Il centrocampista israeliano, 25 anni, ha già collezionato 5 presenze, e a Piazza Giallorossa su TeleRama ha parlato del match in casa del Torino dove è arrivata la sesta sconfitta nelle ultime otto partite, con i giallorossi che non segnano da quattro gare: “Sono contento che il mister mi ha dato fiducia e ha creduto in me sin dall’inizio. Mi voglio integrare e questo deve succedere in fretta, perchè non abbiamo tempo. Facciamo fatica a segnare? Abbiamo questo problema e ci stiamo lavorando. Dobbiamo creare -ha spiegato il centrocampista del Lecce-più occasioni ed essere più precisi e cattivi sottoporta. Dobbiamo fare molto di più negli ultimi venti metri e creare più occasioni. Appena riusciremo a sbloccarci, poi, i gol arriveranno. Sono subentrato con il campionato già in corso e questo mi ha fatto conoscere al meglio i miei compagni. Appena ho ricevuto l’offerta del Lecce ho sempre pensato che potevo contribuire ad aiutare la squadra, anche per i gol e per la salvezza. Possiamo farcela”.
“DI FRA” E LE DIRETTIVE – Questi, poi, i consigli di mister Di Francesco durante la gara con i granata: “A fine primo tempo il mister ci ha detto di attenerci al nostro piano gara, poi il gol incassato ha avuto un certo impatto. A fine primo tempo ci ha dato delle direttive che non siamo riusciti a mettere in pratica”.
LA PASSIONE DEI TIFOSI E IL RUOLO – Il grande tifo giallorosso era presente anche a Torino: “Devo dire che quando nel primo tempo attaccavamo verso il settore ospiti, che era quasi sold out, abbiamo avuto delle mezze ocasioni. Ci dispiace tanto per non aver dato ai nostri tifosi la gioia della vittoria. Il mio ruolo? Quello naturale è del numero otto, centrocampista box to box di corsa, avanti ed indietro per il campo. Ma ho giocato anche in posizione più avanzata, ultimamente più da numero 10. Mi piacciono tutti e due i ruoli”.
IL POSTO GIUSTO – Poi, parla della scelta di firmare con il Lecce: “Per me è uno step di crescita importante il Lecce e sono felice di giocare in serie A. È un campionato difficile e spero di poter dimostrare le mie qualità. La chiamata del Lecce è arrivata nel momento giusto. Qualche partita l’avevo vista e conoscevo la squadra. Poi, i dirigenti mi hanno convinto, ma sono felice di essere qui. Come faccio gol? Segnare a porta vuota sarebbe il massimo (sorride, ndr). Ho segnato inserendomi in area di rigoge, oppure di destro e sinistro con un cross tagliato al centro. Insomma, ho segnato in tanti modi. Parecchi gol arrivano da calcio piazzato e dobbiamo lavorare su questo. L’altezza in squadra non manca”.
LA PROSSIMA GARA E UN SMS AI TIFOSI – Domenica arriva l’Udinese al “Via del Mare” e non sarà una gara facile: “Ogni partita è difficile, ma abbiamo già dimostrato anche con la Lazio in casa di potercela giocare con chiunque. Dobbiamo prepararla nel migliore dei modi, fare punti e cercare di cambiare la situazione. Ai tifosi dico grazie per il supporto, anche per essere venuti a Torino. Speriamo di renderli orgogliosi. Il 16? L’ho usato anche in Nazionale, era disponibile e l’ho scelto”.
Laureata alla "Sapienza" di Roma in "Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo". Master in "Management dello Sport". Giornalista sportiva, appassionata di calcio e di tutto lo sport in generale. Amante della scrittura, della lettura, della poesia e del buon cinema.