LECCE – In casa Lecce è stato il giorno di Walid Cheddira, il nuovo attaccante a disposizione di mister Eusebio Di Francesco, che è stato presentato così dal direttore sportivo giallorosso Stefano Trinchera: “In passato ha già lavorato con mister Di Francesco, nell’esperienza fatta in serie A, dove ha realizzato 7 gol e il mister ne ha sempre lodato le qualità umane e professionali. Volevamo un giocatore –ha spiegato il diesse giallorosso– con le sue caratteristiche, nel pieno della forma e subito pronto a scendere in campo. Siamo contenti perché è un ragazzo solare, con spirito di sacrificio, che ha fatto il suo esordio già domenica contro la Lazio. Siamo convinti che sarà un calciatore che darà un buon contributo per raggiungere il nostro obiettivo in campionato. Walid, avendo la doppia nazionalità, italo-marocchina, ha scelto di giocare con la nazionale del Marocco, con la quale ha disputato il mondiale del 2022“.
POCO PERICOLOSI – Il Lecce con 13 gol messi a segno in 22 gare è l’attacco peggiore della serie A e l’ex Sassuolo, che ha già esordito con la maglia giallorossa nel match con la Lazio, dovrà aiutare la squadra a rendersi più concreta in avanti: “La cosa più importante per me è conquistare la salvezza con il Lecce. Se i gol dovessero venire da me o da altri compagni mi importa poco. È stato bello arrivare a Lecce nel giorno del mio compleanno e ritrovare mister Di Francesco“.
UN POSTO PER DUE – Lui e il serbo Nikola Stulic se la giocheranno per un posto da titolare: “Stulic mi ha accolto benissimo, mi ha dato un paio di consigli riguardanti la squadra. Siamo giocatori differenti, quindi in base alla partita e all’avversario che avremo di fronte il mister potrà scegliere chi schierare. I miei compagni di squadra? Ho sempre visto le partite, penso che le loro caratteristiche possano fare bene al mio modo di giocare e ho due riferimenti ai lati con giocatori che saltano bene l’uomo e sono molto veloci, quindi possono darci una grande mano”.
TESTA E CUORE – Nel calcio le motivazioni contano, forse, molto di più di ogni altri aspetti: “Le motivazioni per un calciatore sono una cosa fondamentale e la scelta di venire a Lecce, con un mister che già conoscevo, per me è una motivazione ancora più grande. Voglio dare il mio contributo per arrivare all’obiettivo finale”.
IL RUOLO – Poi, parla delle sue caratteristiche: “Sono un giocatore a cui piace attaccare la profondità, andare alle spalle dei difensori per attaccare la porta in velocità“.
L’OBIETTIVO – La serie A è un campionato difficile e competitivo, ma lui crede fermamente nella salvezza: “Questo è un campionato molto difficile, ogni domenica sarà una battaglia e bisognerà dare sempre il massimo. Voglio solo che il Lecce faccia più punti possibili, lottando in ogni partita, per conquistare la salvezza”.
Laureata alla "Sapienza" di Roma in "Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo". Master in "Management dello Sport". Giornalista sportiva, appassionata di calcio e di tutto lo sport in generale. Amante della scrittura, della lettura, della poesia e del buon cinema.