Hanno raggiunto a bordo di un’auto un’azienda di Mottola e, una volta avvicinato il titolare, gli hanno richiesto la somma di 500 euro minacciandolo di gravi conseguenze qualora non avesse ottemperato alla richiesta, anche facendo riferimento all’uso di armi. Protagonisti di questa intimidazione tre tarantini di 40, 41 e 44 anni arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri della locale stazione. L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di martedì 27 gennaio. La situazione sarebbe degenerata con l’arrivo del figlio dell’imprenditore che è stato dapprima intimidito e poi aggredito fisicamente cercando anche di sottrargli il portafoglio. Il giovane, fingendo un malore, è riuscito a contattare un parente che ha immediatamente allertato il numero di emergenza 112. Nel frattempo i tre malviventi si sono diretti verso il capannone dell’azienda impossessandosi di una cassa contenente numerosi utensili da lavoro, per poi darsi alla fuga. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha consentito di intercettare e bloccare i sospettati subito dopo l’azione criminosa. Nel corso delle perquisizioni personali e veicolari, i militari dell’arma hanno rinvenuto la refurtiva, che è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario. I tre uomini, fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari.