LECCE – Ultimi sette giorni di mercato per il Lecce. Non dovrebbero registrarsi altri ingressi come fanno intendere i dirigenti del club giallorosso. Finora sono arrivati tre centrocampisti e un attaccante.
Il primo colpo è stato quello di Gandelman fin qui impiegato con regolarità da Eusebio Di Francesco. Il calciatore israeliano si sta inserendo gradualmente negli schemi della squadra leccese. Il centrocampista arrivato dal Gent pare possa assimilare in fretta le consegne del tecnico giallorosso e del suo staff. Dopo il debutto part time contro il Parma, Gandelmann è andato in campo da titolare contro Inter, Milan e Lazio, queste ultime due partite giocate per intero.
Non hanno ancora debuttato sia Ngom che Fofana, mentre ha esordito, sabato sera, Cheddira. L’italo-marocchino è stato mandato in campo nel secondo tempo al posto di Stulic. Per l’ex Sassuolo è stata la prima presenza e, come Gandelman, cercherà in fretta di entrare in sintonia con i compagni di squadra. L’arrivo di Gandelman offre a Di Francesco la possibilità di sfuttare un calciatore che nella zona di trequarti sa muoversi bene, sa cucire bene le distanze fra centrocampo e area di rigore avversaria. Insieme a Pierotti può aprire le difese avversarie unendo tecnica e e potenza. Anche l’argentino ha mezzi tecnici per far male, ma in questo momento non sembra in grado di poter garantire una gamma completa del suo repertorio. Un calciatore, da due anni ormai in Serie A, ma ancora non del tutto sbocciato. Come lo stesso Banda: passano le stagioni, ma si parla più del suo mancato e definitivo salto di qualità. Calciatori che vanno a intermittenza con un rendimento che si riflette sui risultati della squadra. L’allenatore, però, è chiamato a cercare soluzioni pure con i calciatori in panchina, la cui importanza viene sempre sottolineata da Di Francesco stesso. Comtro la Lazio, però, l’allenatore giallorosso ha speso solo tre cambi. Nel secondo tempo contro la Lazio, ad esempio, la forza d’urto di Pierotti è calata e negli ultimi metri non è mai stato pungente e sempre meno dialogante con i compagni di squadra. Non è questo il Pierotti che si vuole vedere. Dall’argentino e dagli altri attaccanti esterni del Lecce si attende una maggiore partecipazione al gol, i cui presupposti, loro stessi, devono preparare.
Nella passata stagione Pierotti ha segnato 4 gol (di cui 3 nel mese di gennaio) e fornito 3 assist. Non poco, ma potrebbe dare molto di più di quanto visto finora. Contro la Lazio Di Francesco lo ha lasciato in campo fino a pochi secondi dal novantesimo prima di inserire Morente: una mossa sembrata conservativa a quel punto della partita, per una gara da non perdere. Come quella di Torino, domenica prossima quando Di Francesco riavrà a disposizione Gaspar dopo tre giornate di squalifica. In difesa e a centrocampo tante soluzioni. Come in attacco. Inizia l’assemblaggio per la sfida contro la squadra dell’ex Baroni affrontata quasi due mesi fa.