È scattata una stretta contro la pesca illegale nel porto di Otranto. Guardia Costiera e Guardia di Finanza hanno intensificato i controlli nelle ore notturne per contrastare il bracconaggio ittico e l’uso di attrezzi vietati.
Nel mirino gruppi di pescatori che, soprattutto nei mesi invernali, operano all’interno dell’area portuale per la cattura del pesce serra. Le attività accertate nulla hanno di ricreativo: vengono utilizzati strumenti illegali, come la pesca a strappo con ancorotti, e superati i limiti di legge previsti per il pescato, peraltro in un’area dove la pesca è vietata.
Dalle verifiche è emersa l’esistenza di una filiera commerciale illecita, con il prodotto ittico immesso sul mercato senza alcuna documentazione di tracciabilità, in violazione delle norme a tutela del consumatore.
I controlli hanno già portato a sanzioni amministrative per circa 10.000 euro e al sequestro di diversi chilogrammi di pescato. Le attività proseguiranno per tutto il periodo invernale, sia in ambito portuale sia al di fuori di esso.
Proseguono inoltre le ispezioni presso gli esercizi commerciali. A San Foca di Melendugno i militari della Delegazione di Spiaggia hanno sanzionato il titolare di un ristorante etnico per violazioni sulla tracciabilità dei prodotti ittici: multa da 1.500 euro e sequestro di circa 20 chilogrammi di pesce.
Elisabetta Paladini, classe 1986, giornalista pubblicista dal 2011. Redattrice di Telerama e conduttrice della trasmissione "Sono Sindaco"