Ha patteggiato otto mesi di reclusione, pena sospesa, il 59enne di Castelnuovo di Porto, coinvolto nell’incidente verificatosi il 30 giugno 2024 sulla SP48 Otranto-Martano, e che ha provocato la morte di Federico Baldi, motociclista di Otranto. La sentenza è stata emessa nei giorni scorsi dal Gup del Tribunale di Lecce Tea Verderosa.
Stando a quando ricostruito, l’automobilista, alla guida di una BMW 320D, stava uscendo dal piazzale della Masseria Montevergine quando, nel tentativo di svoltare a sinistra per immettersi sulla strada provinciale, avrebbe occupato la corsia opposta senza accertarsi della sicurezza della manovra. La moto della vittima, invece, che procedeva in direzione contraria a 78 km/h, oltre il limite consentito di 50, è stata travolta frontalmente, causando la morte sul colpo del giovane.
Il Gup ha riconosciuto la responsabilità dell’automobilista, assistito dall’avvocato Roberto Cece del foro di Roma, ma ha anche precisato che l’incidente non è dipeso esclusivamente dalla sua condotta, tenendo conto della velocità della motocicletta. Oltre alla pena detentiva sospesa, il Gup ha disposto anche la sospensione della patente del 59enne per otto mesi e il pagamento delle spese processuali a favore delle parti civili, rappresentate dall’avvocato Ubaldo Macrì.