COLLEPASSO – “Chiedo solo giustizia”. Una richiesta legittima che merita di essere ascoltata perchè il rischio è che possa trasformarsi in un caso di errore giudiziario. Arriva da Enzo Del Prete un uomo che da da circa due anni, ogni mattina, si reca prima alla Stazione dei Carabinieri per l’obbligo di firma per poi raggiungere Lecce dove si guadagna da vivere come ambulante.
Enzo ha 54 anni, è napoletano e, dopo una vita burrascosa che non nasconde ma che condanna, da alcuni anni abita a Collepasso con la moglie Isabella e la figlia Giulia.
E’ proprio l’amore per loro che ha portato Enzo a cambiare completamente vita. Che però rischia di essere travolta come uno tsunami e di riportarlo in carcere per un crimine che lui giura di non aver commesso.
“Io sono un bravo ragazzo, ho cambiato vita grazie a mia moglie che è una grande donna. Grazie a lei io mi sono salvato”.
Il 23 dicembre 2023 viene arrestato dalla Polizia. Un mese e mezzo di reclusione e processo con l’accusa di aver commesso un furto a Napoli, in piena notte il 22 ottobre 2023. Quel giorno però Enzo è a casa sua , a Collepasso con moglie e figlia.
“Quel giorno io stavo a Collepasso, non ho fatto niente. C’era anche mia moglie e mia figlia”.
Esiste un filmato che ritrae la scena del furto. Due uomini la cui corporature non assomiglia a quella di Enzo, e soprattutto quando si avvicina alla telecamera, nemmeno l’uomo che viene scambiato per lui, assomiglia. Tratti somatici giovani e diversi rispetto a Enzo. Tutto sembra abbastanza evidente.
“Si vede proprio il video che non sono io, quel giorno io stavo a Collepasso e hanno detto che ero a Napoli. SI vede dal video che non sono io, è inutile che insistono. Non sono io!”.
Un poliziotto avrebbe identificato Enzo da una foto segnaletica di dieci anni prima in base alla quale il Tribunale di Napoli ha condannato Enzo a quattro anni di reclusione Condanna confermata in appello. Se la Cassazione dovesse confermare la sentenza, Enzo finirà in carcere per un furto commesso da persona che non sembra affatto lui.
“Chiedo solo giustizia!”.
Mario Vecchio, giornalista e conduttore tg. Iscritto all'albo dei giornalisti di Puglia dal 2007