MARTANO – Sono cinque le condanne emesse con apposita sentenza nell’ambito del processo nato dall’inchiesta “Unfinished work”, sui lavori lasciati a metà al Poliambulatorio di Martano ma dichiarati falsamente conclusi.
Tutto è nato da un’attività ispettiva condotta nel 2017 dai finanzieri della Compagnia di Otranto, finalizzata all’accertamento di un danno erariale di oltre tre milioni 250mila euro, per lavori incompleti che hanno comportato la tardiva apertura della struttura sanitaria. Il tutto avrebbe inoltre procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale ad alcune aziende, con lavori risultati pagati ma di fatto non realizzati, tra cui impianti elettrici, rivestimenti murari e installazioni di porte antincendio.
Le accuse contestate a vario titolo erano di peculato, abuso d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
La seconda sezione del tribunale di Lecce, presieduta dal giudice Pietro Baffa, dopo essersi ritirata in camera di consiglio nelle scorse ore ha emesso questo verdetto: quattro anni e due mesi di reclusione è la pena inflitta a Fiorenzo Pisanello (all’epoca responsabile dell’area gestione tecnica della Azienda sanitaria e responsabile unico del procedimento) e Antonio Leo (al tempo in servizio presso la stessa area tecnica e direttore dei lavori di ristrutturazione); tre anni e due mesi di reclusione per Cosimo Partipilo e Salvatore Martinelli, entrambi amministratori dell’Ati che aveva in appalto l’intervento; stessa condanna per Francesco Reddavide, allora socio, amministratore unico e rappresentante legale di “Atitecnica85 srl”, società incaricata di una parte degli interventi legati alla messa in funzione del reparto dialisi.
Il tribunale ha disposto infine l’assoluzione per l’accusa di abuso d’ufficio perchè il fatto non è più previsto dalla Legge come reato.
Sono stati tutti interdetti dai pubblici uffici per cinque anni e condannati a risarcire le parti civili: Comune di Martano, Asl e Regione.
Erica Fiore, classe 1990, giornalista pubblicista dal 2017. Caporedattrice e conduttrice del tg di TeleRama. Collaboratrice della trasmissione "Terre del Salento". Collaboratrice della trasmissione "Finalmente Domenica". Nel 2021 ideatrice e conduttrice della trasmissione "Amarcord, la festa rivive".