La Puglia è tra le quattro regioni italiane più colpite dall’influenza e si prepara al picco dei contagi atteso subito dopo l’Epifania. Con la riapertura delle scuole e il ritorno alla routine quotidiana, gli esperti avvertono: i casi sono destinati ad aumentare. Fondamentali, ancora una volta, prevenzione e comportamenti responsabili.
Nell’ultima settimana di monitoraggio, tra il 22 e il 28 dicembre, l’incidenza è stata di 14,5 casi ogni mille assistiti, in lieve calo rispetto ai 17,1 della settimana precedente. Un rallentamento che potrebbe però essere temporaneo. A livello nazionale, nello stesso periodo, sono stati stimati circa 820mila nuovi casi, per un totale di circa 6 milioni e 700mila dall’inizio della sorveglianza influenzale.
Il picco, previsto in tutta Italia, rischia di colpire con particolare intensità la Puglia, dove la circolazione dei virus respiratori resta elevata. Per questo, oltre alla vaccinazione, restano fondamentali le misure di prevenzione.
Regole ormai familiari, imparate durante il periodo del Covid: lavarsi spesso le mani, curare l’igiene respiratoria, evitare contatti stretti, non toccarsi occhi, naso e bocca e restare a casa in presenza di sintomi influenzali per limitare i contagi.
Riconoscere i sintomi è fondamentale, dicono gli esperti, anche per non affollare i pronto soccorso.