Il Tribunale di Bari ha rigettato il ricorso cautelare presentato dal Comune di Castrignano del Capo nella vicenda che riguarda la gestione del porto turistico di Santa Maria di Leuca. Con ordinanza depositata il 31 dicembre 2025, la Quarta sezione civile ha respinto l’istanza con cui l’ente chiedeva la sospensione dei diritti sociali e di voto della Igeco Costruzioni S.p.A., socio privato di maggioranza della Porto Turistico Marina di Leuca S.p.A..
Il Comune, titolare del 49% delle quote, invocava l’applicazione dell’articolo 16 dello statuto societario, che prevede la decadenza del socio dichiarato fallito. Secondo i giudici, però, nelle società per azioni non esiste una decadenza automatica per effetto del fallimento, se non nei casi espressamente previsti dalla legge. Da qui il rigetto del ricorso, con spese compensate tra le parti.
A settembre la Regione Puglia aveva disposto la revoca della concessione demaniale cinquantennale rilasciata nel 2008, contestando il mancato avvio dei lavori di completamento del porto. Un provvedimento che il Tar Lecce ha però sospeso, giudicandolo «sproporzionato e irragionevole» e ravvisando un eccesso di potere da parte degli uffici regionali.
Secondo i giudici amministrativi, i lavori risultavano formalmente avviati, ma impossibilitati a partire per cause oggettive, tra cui il divieto di cantieri in mare durante la stagione estiva e la presenza di imbarcazioni nell’area interessata. Il Tar ha inoltre richiamato il ritardo accumulato negli anni, evidenziando come lo stesso Comune abbia impiegato oltre dodici anni per approvare la variante urbanistica necessaria alle opere.
Sul porto turistico di Leuca pesano anche indagini giudiziarie e polemiche politiche per presunti abusi edilizi in area vincolata. La società mista gestisce lo scalo dal 2008, e la quota del 51% detenuta dalla curatela fallimentare della Igeco Costruzioni rappresenta oggi il principale asset che il Comune punta a riacquisire per la gestione diretta dell’infrastruttura, ma la concessione resta di competenza regionale.