La vicenda di EKA S.r.l., spin-off nato nel 2010 e considerato uno dei casi della Terza Missione di Unisalento, si avvia alle battute finali. Nel 2020, già 5 anni dopo i tempi previsti da regolamento, gli organi di governo dell’università avevano deciso la dismissione della quota dell’Ateneo, ma l’uscita dalla compagine era stata più volte sospesa per un motivo preciso: la presenza di progetti finanziati con fondi pubblici, per i quali un recesso anticipato avrebbe potuto generare blocchi o revoche. Da allora, ogni dicembre, Senato e CdA hanno confermato il mantenimento temporaneo delle quote in attesa della condizione sospensiva indicata nei verbali: l’erogazione finale dei contributi sui progetti gestiti dalla società. Solo nelle scorse settimane il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione ha certificato il completamento di quell’ultimo passaggio, facendo venir meno l’unico motivo che impediva di procedere alla dismissione.
Su questo sfondo si è consumata l’ultima seduta del senato accademico. La proposta iniziale della rettrice Aiello, sostenuta dai delegati Del Prete (partecipate) e Cucurachi (bilancio), era quella di valutare parallelamente entrambe le ipotesi: accogliere la richiesta di EKA di non dismettere, qualora ciò avesse comportato nuove convenienze per l’Ateneo; oppure confermare l’alienazione, in continuità con la decisione del 2020. Una linea bilanciata, pensata per lasciare aperto il confronto fino all’ultimo, ma che non ha raccolto un consenso unanime nelle fasi preliminari.
A non passare, in particolare, è stata la proposta di avviare un’indagine interna sulle decisioni assunte negli anni passati in tema di partecipazioni: una mozione sostenuta da alcuni senatori, che mirava a ricostruire nel dettaglio criteri, proroghe e valutazioni adottate nei precedenti passaggi deliberativi. La proposta non ha ottenuto i numeri necessari e il tema è uscito dall’ordine del giorno.
Sul voto finale pesa anche un altro elemento: non tutti i senatori erano presenti. La delibera è stata approvata all’unanimità dai presenti, come sottolineato nella dichiarazione ufficiale della rettrice.
Al via, dunque, l’alienazione delle quote di EKA, insieme a quelle di ARVA e MONITECH, e alla rivalutazione di VIDYASOFT. Ora la decisione finale passa al Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre.